Italian Resistance

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‘Italian Resistance’

Auguri Dreamcast, 20 anni di sogni

Nell’ormai lontano 1998, nella data di oggi 27 Novembre, nasceva in Giappone quella che sarebbe stata l’ultima console Sega, il Dreamcast.
Una console sulla quale la casa di Sonic puntò il tutto per tutto, soprattutto dopo il fallimento commerciale del Saturn in Occidente (che gravò pesantemente sulle finanze della società, con le ripercussioni che tutti conosciamo).
Una console sfortunata, che uscì nel periodo nel quale una delle rivali più potenti della storia sul lato marketing, la PS2, era già all’orizzonte.
Eppure Sega diede la sua anima col Dreamcast, cercando di fare le cose al meglio senza ripetere gli errori del Saturn, creando prima di tutto un hardware potente, versatile e facile da programmare, con soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca (replicandolo con la scheda NAOMI, che diede nuova linfa vitale alle sale giochi) e con caratteristiche uniche come la VMU.
Non solo, Sega fu anche la prima case a puntare seriamente sull’online gaming, dotando il Dreamcast di un modem integrato e creando un’infrastruttura ad hoc per il gioco multiplayer su console, una caratteristica che successivamente ha fatto la fortuna del brand Xbox.
Ma ovviamente una console non è solo hardware ma è fatta soprattutto di giochi, Sega lo sapeva bene e nell’epoca Dreamcast riorganizzò tutti i suoi studi interni dando loro carta bianca sui progetti da intraprendere, il risultato fu un vero e proprio rinascimento videoludico, fatto di grandi giochi, grandi idee, rivoluzioni ed esperimenti unici (molti dei quali li ritroviamo ancora oggi nel gaming moderno), che hanno definitivamente consegnato Dreamcast e Sega alla leggenda.
Ma è giusto che sia così, Dreamcast nei suoi soli due anni circa di vita è riuscita ad offire quello che molte console non riescono a dare durante il loro intero ciclo vitale.
L’eredità che ci ha lasciato Dreamcast è la realizzazione di un sogno, di un’utopia videoludica che anche se è durata poco, era li a dirci che un’altra strada era possibile, una strada dove giochi, passione e talento venivano messi prima del marketing, dei profitti e dei bilanci finanziari.

Auguri Dreamcast, auguri macchina dei sogni.

Mega Drive compie 30 anni, auguri all’ammiraglia Sega

Il 29 Ottobre 1988 è una data storica per il fan Sega e per il mondo videoludico.
30 anni fà nasceva il Mega Drive, la terza console di Sega (dopo l’SG 1000 ed il Master System/Mark 3), una console destinata a cambiare il mondo.
Con lei si è aperta per davvero le generazione 16 Bit, l’epoca della leggendaria console war combattatuta tra Sega e Nintendo, grazie a lei il predominio di Nintendo sull’intero mercato fu spezzato, liberando tutto il potenziale di questo settore e aprendo successivamente la strada anche ad altri contendenti.
Mega Drive fece la fortuna di Sega, facendola diventare uno dei pesi massimi dell’industria e proiettandola per sempre nell’olimpo dei videogiochi, e proprio sul Mega Drive sono nate serie e personaggi diventati poi tra i simboli del mondo videoludico, tra tutti Sonic The Hedgehog.
Hideki Sato la progettò potente (Il Blast Processing non era solo uno slogan pubblicitario), versatile ed espandibile, così che il suo già sconfinato catalogo composto da migliaia di titoli che copriva ogni genere allora esistente, fu ulterioramente allargato dagli add-on, ci riferiamo ovviamente al Mega CD, una rivoluzione dentro la rivoluzione, ed al 32X, il primo assaggio (su console) di quello che sarebbe venuto dopo col 3D nella generazione 32 bit.
Oggi stiamo assistendo ad una vera e propria riscoperta di questa console come testimonia anche il mercato del retrogaming, sia da parte di giovani fan che si avvicinano per la prima volta all’ammiraglia Sega, sia dai detrattori di lungo corso, coloro che al tempo non riconobbero la grandezza della console Sega, forse perchè abbagliati dal rosso del cappello dell’idraulico…
Ma come si dice “il tempo è galantuomo”, e dopo 30 anni Mega Drive è finalmente riconosciuta all’unanimità come una delle migliori console di sempre, quella che forse meglio di tutte ha superato la prova del tempo.

Auguri Sega Mega Drive, 30 anni di gloria e di giochi.

I cabinati come non li avreste mai voluti vedere – Parte V

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Ritorna il nostro appuntamento con le sale giochi ed i cabinati abbandonati sparsi in giro per il mondo. Per questa edizione della nostra rubrica torniamo in Giappone e per la precisione al Nara Dreamland, parco di divertimento situato a Nara, aperto nel 1961 e chiuso nel 2006. Come ogni parco del genere, soprattutto giapponese, non poteva mancare uno spazio dedicato ai videogiochi arcade. Purtroppo i giochi rimasti versano in stato di abbandono e i vandali stanno iniziando a pian piano a danneggiarli.

Di seguito vi lasciamo un po’ di materiale fotografico e persino un video. Potrete notare diversi cabinati. Sul fronte Sega citiamo Daytona USA 2, Airline Pilots, Jurassic Park The Lost World e Top Skater. Ma non mancano produzioni di aziende diverse, soprattutto Namco:

Castle of Illusion sara’ ritirato il 2 Settembre, il digital delivery colpisce ancora

Se c’è una cosa che il mercato dei giochi in digital delivery ci ha insegnato, è il fatto di essere un mercato i cui prodotti non sono creati per resistere alla prova del tempo.
Tanti sono i motivi che possono portare all’irreperibilità di un gioco che fino al giorno prima era disponibile, uno di questi è la scadenza delle licenze, una questione che quasi non tocca il mercato dei giochi fisici ma che diventa molto delicata nel digital delivery.
E’ questo il caso di Castle of Illusion, creato dai defunti Sega Studios Australia, il remake del classico per Mega Drive sarà rimosso dai vari servizi digitali (come Xbox Live, PSN, Steam e iOS) a partire del 2 Settembre, il motivo è la scadenza della licenza Disney.
Non sappiamo se il gioco tornerà un domani sui servizi digitali quando/se Sega deciderà di rinnovare la licenza, ma per il momento chi fosse interessato al titolo in questione ha poche ore per acquistarlo dagli store prima che diventi un reperto per archeologi digitali.
Castle of Illusion si va così ad aggiungere alla triste lista dei titoli Sega rimossi per questioni di licenze scadute, lista che annovera nomi illustri come Outrun Online Arcade e Afterburner Climax.

Knuckles compare come cammeo nel nuovo Deus Ex Mankind Divided

Un utente del forum Neogaf ha scoperto un easter egg a tema Sonic in Deus Ex Mankind Divided.
Come potete vedere nell’anteprima (e nell’immagine completa in basso), nel titolo Square Enix è presente una sorta di console da gioco fittizia con vicino alcune custodie di un gioco su Knuckles del 2029.
Questo cammeo non sembra sia casuale, infatti nasce dai vari meme che gli account twitter ufficiali di Sonic e Deus Ex si sono scambiati negli ultimi tempi.

[Source: NeoGaf]

Tracce dal passato: attorno Matthew Le Tissier

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Per il ciclo “Tracce dal passato” torniamo a raccontarvi del football inglese e delle magie cartellonistiche di una volta. I tocchi di classe di Matthew Le Tissier, bandiera del Southampton, nel video che vi proponiamo vengono attorniati dalla scritta imperante “Street Fighter II′ AVAILABLE OCT 29th SEGA”, volta a pubblicizzare l’uscita di Street Fighter II’: Champion Edition per Sega Mega Drive. Le immagini raccontano del match giocato contro il Newcastle United il 24 Ottobre del 1993 e terminato con il risultato di 2 a 1 con doppietta proprio di Le Tissier.

Altri tempi dove Sega dettava legge, negli stadi e negli scaffali dei negozi:

Studiando Sonic Hedgehog

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Quando aprendo i libri ti ricordi degli anni della Sonic Mania e della popolarità straordinaria di Sonic. Da ricordare che oltre al Sonic Hedgehog Homolog (shh) venne scoperto anche un potenziale inibitore della via di segnalazione di Hedgehog, soprannominato ‘Robotnikinin’.

[Thanks to: Toshihiro]

Un remake amatoriale per Shenmue

Parafrasando lo storico slogan del Genesis verrebbe da dire “Fans do what Sega don’t”, sempre più spesso assistiamo alla mobilitazione di appassionati che, di fronte ad una letargica Sega, decidono di rimboccarsi le maniche per ridare vita a brand dimenticati. tradurre quelli attivi o ricreare giochi classici in veste moderna.
Proprio ciò che è successo con un fan coreano, che ha deciso di crearsi da solo un remake hd del primo Shenmue.
Come si può vedere NcoonKid (questo il nome dell’autore) non si è fermato ad alzare la risoluzione del gioco, ma ha ricreato gli ambienti originali con nuove texture e nuovi modelli poligonali, sicuramente un piccolo sguardo a come potrebbe essere Shenmue aggiornato con le moderne tecnologie.
Di seguito potete vedere anche la sua interpretazione della leggendaria sala giochi You Arcade.

A questo indirizzo potete trovare anche alcune immagini.

[Thanks to: Claris]

La pagina dedicata al TGS 2018

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