Sega Memorabilia

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‘Sega Memorabilia’

Sega Memorabilia Vol.14: la cravatta del Presidente

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Negli anni d’oro della Sega of America che fu vennero commissionati diversi gadget per affrontare al meglio la Console War e le luci della ribalta. Gli stessi dipendenti e quadri aziendali vennero dotati di giubbini, cappelli, cravatte, magliette. Tutto quanto fosse necessario per creare un senso di appartenenza che non aveva eguali. In questo numero di Sega Memorabilia vi presentiamo una cravatta di quegli anni, caratterizzata da diversi simboli cari alla Sega of America del tempo: Sonic, Ecco the Dolphin, ToeJam & Earl ma anche il Genesis, il Sega Cd, il Game Gear, il (mai rilasciato) Sega VR, così come il marchio Sega Sports, fiore all’occhiello dell’anima occidentale dell’azienda. La cravatta venne realizzata da Nicole Miller nel 1994 e venne donata inizialmente ai quadri aziendali di Sega of America, così come agli ospiti d’onore in visita presso i quartieri generali imperiali.
Vi lasciamo alle immagini:


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Scopri gli altri numeri della nostra rubrica Sega Memorabilia!

Sega Memorabilia Vol.13: Golden Axe 3 PAL

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Il 25 Giugno del 1993 viene rilasciato in Giappone per SEGA Mega Drive Golden Axe III. Il terzo capitolo della nota saga arrivò negli Stati Uniti tramite la piattaforma Sega Channel, in Europa invece non venne mai rilasciato. All’epoca vi erano dei piani di distribuirlo in occidente e venne pure contattato Boris Vallejo, che già aveva collaborato per il secondo capitolo, per realizzare la cover del gioco.
Nei negozi iniziarono a circolare alcune confezioni di Golden Axe III, le quali venivano poste sugli scaffali per pubblicizzarne la prossima uscita, un po’ come avviene ancora oggi (scomparsa del supporto fisico permettendo). Tuttavia non si arrivò mai alla reale distribuzione del titolo ed alcune di queste cover vennero riutilizzate successivamente per riproduzioni non ufficiali.

In queste immagini vi mostriamo proprio una di queste confezioni promozionali di Golden Axe III:

Sega Memorabilia vol.12: Phantasy Star Compendium

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Phantasy Star è stato uno dei primi giochi e delle prime saghe a ritagliarsi una vera e propria fan base, un nutrito seguito di fan attento ad osservare ogni evoluzione della saga e ansioso di conoscerne ogni retroscena e dettaglio. Questa attenzione che si materializzò attorno alla saga e che Sega of Japan ai tempi fu abile e perspicace nel coltivare, generò negli anni che furono dibattiti sulle riviste dell’epoca e affannose ricerche su qualsiasi possibile indiscrezione riguardante eventuali titoli in produzione. Sega allattò al suo seno questi fan, producendo quattro capitoli capaci ancora oggi di far battere il cuore e di lasciare sognare pensando alla produzione di un nuovo seguito (cosa francamente in questo momento al quanto difficile). La casa di Sonic non si fermò a questo ed oltre ad alcuni spinoff, inondò gli scaffali dei negozi dell’inevitabile sequela di merchandise dedicato. Il pubblico di Phantasy Star era però un pubblico esigente, attento soprattutto a quella che era la storia del gioco, sia quella raccontata sui circuiti delle proprie cartucce e dei propri schermi, sia quella inerente la produzione del titolo. Questa voracità di informazioni inerenti alla saga venne sfamata da Sega con la realizzazione di alcuni artbook ricchi di disegni, bozzetti e interviste. Di questi il più importante è senza ombra di dubbio il Phantasy Star Compendium, prodotto da Sega e pubblicato da Softbank nel 1995. Un volume formato da 72 pagine che fin dalla sua pubblicazione è diventato un po’ come il testo sacro della saga di Phantasy Star:


Il Compendium è ricco di informazioni per ogni titolo della saga prodotto fino ad allora, analizza ogni dettaglio, ogni retroscena, ogni minima minuzia griffata Phantasy Star. Presenta una carrellata di ogni personaggio del gioco ed una nota per ogni singola operazione ruotante attorno alla saga, che sia la realizzazione di una cover o di uno spot pubblicitario. Vi sono all’interno interviste, suggerimenti, bozzetti inediti, guide. Vi è persino la storia del sistema solare di Algol, mai svelata prima da allora ed utilizzata dai team che si avvicendarono nel corso degli anni per dispensare coerenza al background della saga.
Ma il Compendium è soprattutto una suggestiva melodia di colori. Una struggente poesia composta di disegni frutto delle matite più brillanti del tempo.
In questo numero di Sega Memorabilia vi proponiamo alcune di queste pagine ricche di fascino, capaci di riportare la mente ed i ricordi a quei mondi e quei personaggi che tanto ci hanno accompagnato e lasciato sognare. Tracce di passione della Sega che amiamo e che non possiamo dimenticare:

Phantasy Star Official Setting Materials Collection (ファンタシースター公式設定資料集, Kōshiki settei shiryō-shū) – Phantasy Star Compendium:
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[Una traduzione del PS Compendium è presente sul sito PSCave]

Sega Memorabilia vol.11: Nell’armadio del Presidente

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Gli indimenticabili Tom Kalinske e Al Nilsen, rispettivamente presidente e direttore marketing della grande Sega of America degli anni del Mega Drive, stanno vivendo una seconda giovinezza in seguito all’uscita del libro “Console Wars” di Blake J. Harris. Preso dall’eccitazione, Al Nilsen sta condividendo tramite il proprio profilo Twitter, diverse immagini della sua invidiabile collezione di esclusivi cimeli Sega. Nelle foto pubblicate possiamo notare premi, cartoline, storyboard ufficiali, ma anche banner pubblicitari e tantissimi documenti relativi a Moonwalker approvati da Michael Jackson in persona. Scatti che confermano ancora una volta lo stretto legame ed il rapporto che si era creato tra il re del pop e la (fu)Sega of America ed una supervisione del titolo da parte sua reale e non di facciata come sempre più spesso siamo abituati oggi a notare.
Tra le tante immagini risalta senza dubbio la gold cartridge di Sonic 2 per festeggiare le vendite del titolo (il più venduto del 1992, dati impensabili solo pochi anni prima pensando al dominio Nintendo dell’era NES), così come uno scatto dell’orgogliosa collezione personale di Tom Kalinske, piena di titoli, console e accessori dei tempi che furono. Tra i due veterani nei commenti di Twitter si è anche scatenata anche una piccola gara collezionistica, con apparentemente un Kalinske più avanti come numero di titoli per Genesis posseduti ed un Nilsen più avanti per quanto riguarda quelli per 32x.

Vi immaginate i disastrosi capoccia del recente passato parlare su Twitter della loro collezione Sega? Difficilmente troverete nelle case dei vari Hayes, Jeffery e co. dei giochi o della memorabilia conservata con affetto e orgoglio. La forza della nostra compagnia preferita risiedeva nel fatto di avere manager e dipendenti legati a Sega tanto quanto i loro fan. Era una passione ed una missione che ti coinvolgeva di giorno in giorno e che ha reso possibile traguardi impensabili. Non era come oggi dove il fatto che si chiami Sega, THQ o Activision per loro non faccia alcuna differenza. E Al Nilsen apparentemente la pensa proprio come noi.

Di seguito alcuni scatti presi dal suo profilo Twitter:

1992, l’età dell’impero:
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Il lancio di Sonic 2 e la supervisione di MJ:
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Sonic e Tails all’assalto e la cravatta dei manager SOA:
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IL Presidente e la sua collezione:
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Sul profilo Twitter di Al Nilsen potete trovare altri scatti ed aneddoti.

Sega Memorabilia vol.10: Documento storico

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Ritorna la nostra rubrica Sega Memorabilia con un documento storico della Sega che fu, una comunicazione ufficiale datata 1973 dove la compagnia annuncia la sua espansione in occidente. Nel documento viene annunciata la volontà di Sega di collaborare direttamente con i distributori di cabinati senza rifarsi ad intermediari, grazie alla realizzazione di degli uffici in Europa e negli Stati Uniti. Una comunicazione decisamente diversa da quelle alle quali ci siamo abituati negli ultimi mesi, dove di mese in mese sono stati annunciati pesanti tagli alle filiali occidentali di Sega. Nel testo viene annunciata anche la commercializzazione di Moto Champ, un classico che si aggiunge alla lineup elencata brevemente in chiusura, fatta di cabinati quali Killer Shark, Air Attack ed il mitico Periscope. Siamo infatti ancora nell’era dei videogiochi elettromeccanici, una tappa comunque fondamentale per la Sega che poi abbiamo imparato a conoscere e che ha conquistato il mercato arcade fin dal successo di Monaco GP.

Di seguito il documento:


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Sega Memorabilia vol.9: Le statuine di Taku Makino

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L’interno delle stanze di Sega Of Japan sono sempre state una fucina di artisti poliedrici. Dietro quelle porte si nascondevano non semplici grafici e semplici designer, ma veri e propri talenti. Oggi queste persone se non hanno lasciato la compagnia vivono sempre più nell’ombra, a causa di scelte strategiche volte a diminuire sempre più il potere dei team interni. Tra questi talenti vale la pena ricordare Taku Makino, designer di AM1 dietro giochi come Die Hard Arcade e Zombie Revenge.
In questa puntata di Sega Memorabilia vi presentiamo alcuni dei suoi lavori, pubblicati da lui stesso sul suo blog. Si tratta di alcune statue dedicate a personaggi come Ax Battler di Golden Axe e Stick Breitling di Zombie Revenge. Veri e propri pezzi di memorabilia targata SEGA:


Zombie Revenge:
Statue di Rikiya Busujima e Stick Breitling, protagonisti (insieme a Linda Rotta) di Zombie Revenge. Altezza 20 cm:

Golden Axe:
Statua di Ax Battler, realizzata per uno studio sulla posizione dei muscoli. Altezza 14 cm:

Sangokushi Taisen:
Busto di Zhang Liao, realizzato partendo dall’illustrazione di una card del gioco. Ne sono stati realizzati in totale 20 esemplari: 19 sono stati donati allo staff del gioco, 1 al vincitore di un torneo arcade.

[Credits: Taku Makino]

SM Vol.8: le folli edizioni limitate di Kenji Eno

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Questo numero della nostra rubrica Sega Memorabilia è dedicato al maestro Kenji Eno, scomparso di recente per insufficienza cardiaca. Una scomparsa che colpisce come tutte quelle che coinvolgono la nostra industria, fatta da uomini che spesso tuttavia siamo abituati a vedere come supereroi immortali, complice anche la difficoltà apparente di invecchiare dei guru giapponesi con i quali siamo cresciuti (Naka, Suzuki, Mizuguchi e co. sembrano ancora gli stessi di allora). Oltre che per i suoi incredibili giochi ci piace ricordare Kenji Eno per il suo ruolo all’interno della console war degli anni del Sega Saturn e per le numerose proteste simboliche durante le maggiori fiere giapponesi. Sua vittima preferita ovviamente Sony, colpevole di aver sottovalutato ai tempi i preorder di “D”. Sua alleata prediletta Sega, un’alleanza nata in modo semplice: un incontro con il presidente Sega, la promessa di distribuire un gioco per i non vedenti, una stretta di mano e l’esclusiva di Enemy Zero per Sega Saturn, un gioco inizialmente previsto per Sony Playstation. Ed è proprio alla limited di questo gioco che parte questo numero di Sega Memorabilia:


Enemy Zero arriva dopo una delle più celebri ripicche di Eno nei confronti di Sony. Conferenza di Sony pre-Tokyo Game Show del 1996, giorno di apertura agli addetti ai lavori: davanti a 200 giornalisti parte dal mega stand di Warp il trailer di Enemy Zero. Il video inizialmente sembra essere un ottimo cavallo di battaglia per Sony per la sua campagna anti-Saturn, ma finisce per rivelarsi un cavallo di Troia. Sul più bello il logo Playstation si trasforma in quello del Sega Saturn. Restano tutti di stucco, confusi. Una separazione ed uno sgarbo in diretta così non si era mai visto (e difficilmente lo vedremo ancora).

Per Enemy Zero Kenji Eno vuole fare le cose in grande e si inventa una delle limited più incredibili di sempre, qualcosa di ben più assurdo e affascinante delle liste della spesa di alcuni progetti Kickstarter e soprattutto qualcosa che possa metterlo ancora più a contatto con i suoi seguaci più accaniti. Quelli più facoltosi almeno. Viene ideata infatti una edizione limitata di soli 20 pezzi dal prezzo di 200.000 yen, consegnata da Kenji Eno in persona a casa dei fortunati.

Il contenuto della limited dice molto sulla personalità di Kenji Eno, tra i tanti oggetti troviamo infatti un completo di pelle indossato dalle standiste di Warp proprio al TGS 1996. Anni fa su Yahoo Auction è comparsa la limited numero 8, venduta alla fine per quasi 3,500 dollari. Grazie a quest’asta è possibile risalire ad un elenco completo del contenuto del mega box così come ad alcune immagini:

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-Una copia dell’Enemy Zero Special Edition venduta normalmente nei negozi
-Un completo indossato dalle standiste di Warp al TGS1996, disegnato da Yasushi Nirasawa
-Una replica della pistola di Laura, disegnata sempre da Yasushi Nirasawa
-Un asciugamano con il logo del gioco
-Uno dei nostri simpatici animaletti striscianti
-Un flyer ed un biglietto di una conferenza del 1996
-I diversi pack contenenti le press release del gioco
-Una VHS, un segnalibro, alcuni adesivi, alcuni artwork
-Una tshirt, un cappellino, una busta griffata
-Chiudono il cerchio un CD-R ed un Floppy con presumibilmente all’interno materiale promozionale.

Il tutto come potete vedere dalle immagini contenuto all’interno di un grossa scatola:
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Non era però la prima volta che Kenji Eno si cimentava in un package così bizzarro. Short Warp (collection di minigame per 3D0) si presentava in bundle con un…preservativo. Vennero prodotti solo 10,000 pezzi, tutti numerati da Eno manualmente:

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[Pictures Thanks to: Gamopat, Magwasel | Altre immagini al seguente LINK]

SM Vol.7: l’ost ufficiosa di Metropolis Street Racer

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Una delle colonne sonore più amate degli anni del Dreamcast resta senza ombra di dubbio quella di Metropolis Street Racer. Realizzata da Richard Jacques, le tracce presenti andavano a riempire le stazioni radio delle tre città presenti nel gioco, con tanto di interventi dei Dj tra un pezzo e l’altro. Una feature molto simile a quanto visto con Grand Theft Auto, per la prima volta introdotta qui in un racing game.
I pezzi erano spesso delle parodie di canzoni note e per quanto da alcuni recensori non vennero capiti, entrarono fin da subito nelle playlist e nei cuori dei giocatori. Un’ost ufficiale non uscì mai, ma in questo numero di Sega Memorabilia vi presentiamo qualcosa di decisamente particolare!


Poco prima dell’uscita del gioco infatti venne realizzata una soundtrack (su due cd), ma solo per scopi promozionali. Non si tratta però di cd promozionali veri e propri, ma di alcune copie stampate in casa da Richard Jacques in persona.
L’artista di casa Sega infatti, fiducioso del lavoro svolto fino a quel momento, decise di stampare una manciata di copie da regalare ad alcuni giornalisti delle testate più importanti, che di lì a poco avrebbero varcato la soglia del suo studio presso Sega of Europe.

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Per quanto apparentemente possano sembrare dei banali cd masterizzati, questi cd invece rappresentano un vero e proprio pezzo di Sega Memorabilia, stampati e firmati da uno degli artisti più apprezzati dai Sega Fan.
E’ inoltre curioso notare il logo presente sulle cover, decisamente diverso dal logo finale.

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ps Purtroppo i cd non presentano alcun brano inedito.

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[Special thanks to Richard Jacques]

La pagina dedicata al TGS 2018

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