VF5 Final Showdown: Famitsu intervista l’AM Port Team

Famitsu ha intervistato Toru Murayama e Yusaku Egami riguardo la conversione di Virtua Fighter 5 Final Showdown. I membri dell’Am Port Team hanno dichiarato che i lavori sul porting sono iniziati a Maggio dello scorso anno, ma per via del porting di Daytona USA (uscito in Autunno) hanno iniziato a lavorarci a tempo pieno da Settembre. Murayama ha ammesso che i limiti di spazio imposti dagli XBLA hanno portato a dover fare delle scelte su cosa inserire all’interno del gioco. Gli elementi non inseriti come i vari oggetti di personalizzazione dei personaggi saranno diffusi tramite gli ormai noti DLC. La fase più complicata della conversione infatti è stata proprio quella di dover lottare con i limiti di spazio, mentre la conversione vera e propria, così come quella di Daytona, è stata relativamente semplice.

I membri dell’Am Port Team hanno fornito una panoramica dei menu e delle modalità di gioco, in particolare della modalità training, che stando alle ultime dichiarazioni dovrebbe ricordare i fasti di Virtua Fighter 4. Presente anche una modalità challenge/license mode che verrà analizzata nei dettagli nella prossima Issue di Famitsu. Agli occhi più attenti ricorderà dagli screen i precedenti lavori del team come Virtual On Force. Proprio parlando di Virtual On, Murayama ed Egami hanno confermato che il know-how ottenuto in questi ultimi anni, è stato utilizzato per arricchire il gioco online con le room in precedenza annunciate.
E’ stato anche diffuso uno screen della modalità di personalizzazione. Ogni personaggio può contare dai 600 ai 900 oggetti.

Training:
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Challenge/License Mode e Room online:
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Personalizzazione:
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Toru Murayama (Director) e Yusaku Egami (Planner):
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[Source: Famitsu]

La pagina dedicata all’E3 2019

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