Nuovi interessanti dettagli su Virtua Fighter 5 Final Showdown

Si avvicina sempre di più l’uscita dell’atteso Virtua Fighter 5 Final Showdown e finalmente iniziano a circolare, da qualche tempo a questa parte, informazioni che ci aiutano a capire qual è il lavoro che si sta svolgendo su questa discussa conversione e cosa ci dovremo aspettare da questo tanto atteso ritorno su console.

Il sito internet Akihabara Arcade Games ha pubblicato un video grazie al quale abbiamo modo di vedere quella che sarà la schermata principale del gioco ed alcune delle features delle quali potremo usufruire.

Analizzando il video scopriamo che le modalità pensate per il giocatore singolo sono tre: il classico Arcade, lo Score Attack e l’inedita modalità “Licence Challenge“, una sorta di modalità missioni nella quale sembra giocheremo in condizioni particolari.
Infine, spunta un’ulteriore nuova modalità dal nome “Special Sparring“.

Quanto alla modalità multigiocatore, avevamo già avuto delle conferme nelle scorse settimane.
Vi sarà la possibilità di settare le opzioni prima di iniziare la partita, al contrario di Virtua Fighter 5 dove, almeno parlando del multiplayer on line, l’unica possibilità di cambiare stage era quella di uscire dalla partita e ricrearne una, e comunque lasciando che fosse il gioco a selezionarne uno in maniera del tutto casuale.
Ricordiamo inoltre la possibilità di creare lobby da 8 giocatori e con modalità “Spettatore” annessa.

Altra modalità che, stando alle ultime dichiarazioni, ci lasciò particolarmente fiduciosi è la modalità Dojo, che sarà divisa in:

– Tutorial: la parte che prenderà fortemente spunto dalla modalità allenamento di VF4 Evolution.
– Command Training: dove imparare il set di mosse di ogni personaggio.
– Free Training: il classico allenamento libero dove potrete far pratica impostando situazioni e parametri a vostro piacimento. Come accadeva anche Virtua Fighter 5.

Torna anche in Final Showdown la modalità “Terminal“, dedicata alla personalizzazione del vostro personaggio preferito.
Oltre a questo, spunta una modalità “Replay” (che andrà a sostituire la VF.TV del 5 standard), che questa volta sembrerebbe mantenere la schermata con le informazioni del frame data come già accade nella versione arcade in sala.
Va tenuto presente come i tanti oggetti per la personalizzazione verranno resi disponibili nel tempo come dlc, ma non è chiaro se alcuni di essi saranno disponibili fin da subito a gioco acquistato.

Terminiamo con le ormai note classifiche, una costante nei giochi XBLA e PSN e gli obiettivi di gioco, 12 e sui quali si rumoreggia che possano valere complessivamente 400 punti obiettivo, invece dei classici 200.

Quanto alle opzioni di gioco, vanno spese due parole.
Oltre alle classiche opzioni audio, video, di salvataggio, impostazione dei comandi e le solite schermate sul come giocare, guardando attentamente il video possiamo notare la possibilità di giocare utilizzando le musiche di capitoli passati come il 5 (Vanilla), l’1 e il 2, oltre ovviamente a poter giocare con l’OST originale di Final Showdown.

Una simpatica possibilità già sperimentata con After Burner Climax che non può non far spiacere, specie considerando la qualità delle musiche in questione.

Contrariamente ai tanti timori nati nel primo periodo post annuncio, la conversione del gioco sembra stia procedendo nel migliore dei modi: nonostante il tipo di formato, infatti, i contenuti e le modalità sembrano proprio non mancare, tutt’altro.
Prendendo come metro di paragone proprio Virtua Fighter 5, l’ultimo capitolo uscito su console, non possiamo non constatare come, nonostante quest’ultimo fosse uscito su disco (e con tutti i vantaggi, almeno su carta, del caso), Final Showdown stia venendo su come gioco nettamente più curato. Non possiamo infatti non tener presente lo scempio svolto da Sega nel 2007 sulla modalità on line, le gravi mancanze della modalità Dojo e la totale trascuratezza per una modalità, come la Quest, che in VF4 Evo rappresentò uno dei picchi più alti.
Il formato scelto per VF5FS è vero, ci impedirà di avere inclusi nel gioco (e gratuitamente, soprattutto) i tanti oggetti per la personalizzazione, così come ci obbligherà ad abbandonare una modalità fresca ed importante come è sempre stata la Quest; ma l’attenzione che si sta riservando a questo capitolo sembra assolutamente di primo livello e sicuramente superiore rispetto a quanto visto nel capitolo uscito nel 2007, un capitolo che ha sempre dato l’impressione di essere stato convertito in fretta e furia e che poteva far leva unicamente sulla qualità dell’arcade in sè.
Sicuramente, per tutti coloro interessati principalmente all’esperienza VS (cuore del genere) ed al miglioramento costante delle proprie prestazioni, il gioco sembra al momento non deludere.

Restano ancora poche certezze circa la bontà grafica, così come sulla qualità di alcune modalità (in particolare per il single player), ma tutto questo potremo affrontarlo e giudicarlo solo a gioco uscito.
Quanto alla questione tecnica, Sega ha già confermato che la conversione sarà assolutamente fedele all’originale (mentre i tagli tanto chiaccherati sembra si limitino ad un semplice discorso di contenuti) e visto il lavoro svolto su altri arcade di nuova generazione usciti in formato digitale, come After Burner Climax, motivazioni per le quali mantenere una certa fiducia ce ne sono.

Nulla è stato ancora detto per quanto riguarda il costo.
Tuttavia manca ancora un po’ all’estate e sicuramente avremo modo di tornare a parlarne.

[Source: Akihabara Arcade Games]
Si ringrazia Mister di VFI per la segnalazione.

La pagina dedicata al TGS 2019

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