Sega E3 2005: HotD IV chiude il cerchio

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Con l’uscita di The House of the Dead IV su PSN si chiude un capitolo iniziato diversi (troppi) anni fa. All’E3 del 2005, Sega entra nella nextgen nel silenzio di un backstage e lontana dai riflettori. Rispolverato il glorioso slogan “Welcome to the next level”, vengono introdotti ai pochi presenti quattro titoli (cinque considerando l’esterno Chrome Hounds) che da quel momento esalteranno tutti i Sega Fan sparsi per il globo: Virtua Fighter 5, After Burner Climax, The House of the Dead 4 ed il nuovo Sonic. Pochi minuti di adrenalina pura, in una delle ultime vere sorprese di Sega ai suoi seguaci.

Di Sonic si è parlato in un lungo ed in largo: i problemi del Sonic Team, l’uscita di scena di Naka, le pressioni di Sega of Japan per uscire prima di Natale. Prima ancora di tutto questo, il filmato esalta la folla ma essendo un titolo console non la preoccupa. Così come Virtua Fighter, ai tempi uno dei marchi di Sega più forti, che non tarda ad arrivare su console.
Inizia invece l’attesa eterna per After Burner e The House of the Dead, che escono dalle cronache dei siti web per entrare nel cuore di chi continua a rivedere con insistenza quel filmato.
La storia però decide di premiare chi non perde la speranza, ed una sera come le altre del Novembre del 2009, iniziano a girare le prime impazzite voci su After Burner Climax per console, grazie alle ormai preziosissime rating board governative.
Il capolavoro Am2 atterra su Xbox 360 e Playstation 3, seppur sprovvisto come ormai noto di una confezione e di un manuale da conservare come delle reliquie e da affiancare ai capitoli dei tempi che furono. Complice un mercato sempre più attratto da altri usi e costumi.
Il silenzio che avvolge The House of The Dead 4 si fa ancora più pesante per essere poi rotto con l’introduzione del Move da parte di Sony. Strumento non necessario ma utile per convincere una software house sempre più indecisa nei confronti dei suoi arcade.
Ieri l’uscita che chiude questa storia fatta di speranza ma anche di consapevolezza che da qualche parte il Sega Style ancora esista, per quanto sia spesso messo in difficoltà da scelte discutibili, attese snervanti ed uscite che in qualche modo riescono sempre a scontentare qualcuno.
Una storia che comunque seppur senza filmati nascosti e destinata a continuare e forse un giorno premiare chi oggi aspetta un Border Break o qualsiasi altro arcade.

Di seguito il famoso trailer, caratterizzato dalle prove di forza tipiche della tech demo:

Per l’occasione SWI cambia veste per salutare l’arrivo dell’arcade SEGA AM1.

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