Italian Resistance

ARCHIVIO PER LA CATEGORIA
‘Italian Resistance’

Sega World Italia decimo anniversario

Sega World Italia compie 10 anni! Un traguardo importante che mai avremmo pensato di raggiungere quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel lontano 2011.
In questi lunghi 10 anni (che in realtà sono volati) abbiamo assistito a tanti cambiamenti sia in Sega che nella nostra community “Club Sega”.
Quando SWI è nato, Sonic stava per compiere i suoi 20 anni, alcune delle nostre prime news e anteprime erano dedicate proprio il mitico Sonic Generations, che dire un bel modo di cominciare.
Ma per quanto amiamo Sega, è innegabile che sia stata (e continui ad essere) una società incostante, capace di elevarsi oltre l’olimpo ludico, così come di scendere in basso.
Ed anche in questa decade abbiamo assistito infatti ad una vera e propria montagna russa, con Sega che tutto sommato se la cavava tra alti e bassi. Poi ad un tratto arriva la crisi di Sega del 2012, da li comincia la parabola discendente che durerà almeno tre anni e dove si perderà molto (basta ricordare la chiusura delle storiche sedi di Sega Europe). Da allora Sega comincia ad essere meno presente sul mercato console soprattutto in Occidente, e l’ennesima ristrutturazione con centinaia di licenziamenti fa pensare che sia arrivata sia arrivata davvero la fine.
Invece il 2015 si rivelerà l’anno della rinascita, il nuovo assetto delle società comincia a funzionare e a dare risultati positivi, ed i nuovi acquisti (Atlus soprattutto) si rivelano vincenti anche per la causa Sega: tornano le localizzazioni, tornano i giochi giapponesi col DNA Sega, Sega torna ad essere presente.
A piccoli passi si ricostruisce una compagnia che nel tempo diventa più forte, al punto che negli ultimi anni assistiamo ad una vera rivoluzione: il settore giochi di Sega diventa il settore trainante di Sega Sammy, a discapito dei pachinko e mobile che per anni ci avevano messo i bastoni tra le ruote, (proprio quel settore “consumer” che anni prima aveva rischiato di scomparire…) è la vittoria del videogioco (e della vera Sega).
Purtroppo arriva la pandemia ed il settore arcade di Sega viene messo a dura prova, tanto che è costretta a chiudere diverse sale giochi storiche in Giappone ed a cedere parte dell’attività.
E’ l’ennesima trasformazione, per una casa che ne ha viste davvero di tutti i colori, ma che in qualche modo si rialza e non molla.
Così come il popolo di Sega fan, che dopo tanti anni continua a lottare in un mondo che va nella direzione opposta.


Siamo ormai nel ventunesimo secolo
Il mercato intero è sconvolto da dubbie svolte e hardware difettosi
Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi
Ed i negozi di videogiochi avevano l’aspetto di desolati deserti
Tuttavia, la razza segara era sopravvissuta


Così esordivamo il 2 Giugno di 10 anni fa nel nostro Manifesto. Quando sono lunghi 10 anni? 3650 giorni. Quanto sono lunghi 3650 giorni? 87600 ore. Quant…potremmo continuare all’infinito. La verità è che 10 anni sono tanti, soprattutto in un mondo come quello dei videogiochi. Cambiano tante cose, cambiamo anche noi. Cose che prima sembravano importanti e non ci facevano dormire magari adesso hanno forme piccole piccole. Cose che prima davamo per scontate invece assumono sempre più importanza. E ci sono anche cose che continuano ad essere persistenti nella nostra vita e che non hanno per nulla l’aria di essere nuvole passeggere. Tra queste, parlando di videogiochi, vi è indubbiamente la passione per Sega e l’idea che tante “battaglie” affrontate nel passato siano state giuste. La Sega di oggi per quanto contestualizzata al mondo attuale è sicuramente qui a dimostrarlo. Fosse anche solo il fatto che si siano andate a frantumare alcune certezze con le quali poco riuscivamo a rapportarci, ad incominciare come detto dal mercato mobile per finire ad alcune sottigliezze che per noi invece non sono mai state tali come potrebbe essere vedere il prossimo Sonic finalmente non accompagnato dai soliti meme ai quali ci aveva abituato Sega of America. Già Sega of America, un nome glorioso che con gli anni era diventato qualcosa da cui stare alla larga. E poi certo ci sono tante cose che potrebbero migliorare e tante altre che è difficile spiegarsi.

Questi pensieri ci fanno pensare che la strada intrapresa all’epoca, figlia del pensiero comune della comunità dalla quale SWI prende forma, sia quella da continuare a percorrere. Il seguire quella scia blu senza accontentarsi dei loghini e accogliere qualsiasi cosa provenga dagli stessi ad occhi bendati ma senza nemmeno screditare qualsiasi cosa senza tenere a mente la realtà in cui si naviga. Una realtà che oggi appare molto più limpida rispetto a quando questa nave decise di salpare.
E ci piace immaginare lungo questa scia continuare a navigare insieme a chi ci ama leggere, così come di incontrare imbarcazioni nuove nella speranza che il forum Club Sega riesca a ricostruire i propri moli dopo la triste mareggiata, improvvisa e ingiusta, della precedente piattaforma.


Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi è vero. Ma adesso l’acqua attorno a noi si è colorata un po’ più blu e continuiamo a sentire quel grido in lontananza, con il chip sonoro sparato a mille. See-ga See-ga. Non sono le sirene ma è un riccio blu con le scarpette rosse, o una coppia di alieni rossi e gialli, o una combattente con le trecce nere, o forse una scimmia sopra una palla, o forse ancora un taxi giallo o una Ferrari Testarossa. E’ tutto questo e molto di più. Se dopo 10 anni senti anche tu questa voce in lontananza come noi allora sei sull’imbarcazione giusta.

Avanti tutta! Verso i prossimi mari e le prossime sorprese!

Noi ne abbiamo in cantiere diverse, speriamo anche la nostra casa preferita!

Auguri Dreamcast, 20 anni di sogni

Nell’ormai lontano 1998, nella data di oggi 27 Novembre, nasceva in Giappone quella che sarebbe stata l’ultima console Sega, il Dreamcast.
Una console sulla quale la casa di Sonic puntò il tutto per tutto, soprattutto dopo il fallimento commerciale del Saturn in Occidente (che gravò pesantemente sulle finanze della società, con le ripercussioni che tutti conosciamo).
Una console sfortunata, che uscì nel periodo nel quale una delle rivali più potenti della storia sul lato marketing, la PS2, era già all’orizzonte.
Eppure Sega diede la sua anima col Dreamcast, cercando di fare le cose al meglio senza ripetere gli errori del Saturn, creando prima di tutto un hardware potente, versatile e facile da programmare, con soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca (replicandolo con la scheda NAOMI, che diede nuova linfa vitale alle sale giochi) e con caratteristiche uniche come la VMU.
Non solo, Sega fu anche la prima case a puntare seriamente sull’online gaming, dotando il Dreamcast di un modem integrato e creando un’infrastruttura ad hoc per il gioco multiplayer su console, una caratteristica che successivamente ha fatto la fortuna del brand Xbox.
Ma ovviamente una console non è solo hardware ma è fatta soprattutto di giochi, Sega lo sapeva bene e nell’epoca Dreamcast riorganizzò tutti i suoi studi interni dando loro carta bianca sui progetti da intraprendere, il risultato fu un vero e proprio rinascimento videoludico, fatto di grandi giochi, grandi idee, rivoluzioni ed esperimenti unici (molti dei quali li ritroviamo ancora oggi nel gaming moderno), che hanno definitivamente consegnato Dreamcast e Sega alla leggenda.
Ma è giusto che sia così, Dreamcast nei suoi soli due anni circa di vita è riuscita ad offire quello che molte console non riescono a dare durante il loro intero ciclo vitale.
L’eredità che ci ha lasciato Dreamcast è la realizzazione di un sogno, di un’utopia videoludica che anche se è durata poco, era li a dirci che un’altra strada era possibile, una strada dove giochi, passione e talento venivano messi prima del marketing, dei profitti e dei bilanci finanziari.

Auguri Dreamcast, auguri macchina dei sogni.

Mega Drive compie 30 anni, auguri all’ammiraglia Sega

Il 29 Ottobre 1988 è una data storica per il fan Sega e per il mondo videoludico.
30 anni fà nasceva il Mega Drive, la terza console di Sega (dopo l’SG 1000 ed il Master System/Mark 3), una console destinata a cambiare il mondo.
Con lei si è aperta per davvero le generazione 16 Bit, l’epoca della leggendaria console war combattatuta tra Sega e Nintendo, grazie a lei il predominio di Nintendo sull’intero mercato fu spezzato, liberando tutto il potenziale di questo settore e aprendo successivamente la strada anche ad altri contendenti.
Mega Drive fece la fortuna di Sega, facendola diventare uno dei pesi massimi dell’industria e proiettandola per sempre nell’olimpo dei videogiochi, e proprio sul Mega Drive sono nate serie e personaggi diventati poi tra i simboli del mondo videoludico, tra tutti Sonic The Hedgehog.
Hideki Sato la progettò potente (Il Blast Processing non era solo uno slogan pubblicitario), versatile ed espandibile, così che il suo già sconfinato catalogo composto da migliaia di titoli che copriva ogni genere allora esistente, fu ulterioramente allargato dagli add-on, ci riferiamo ovviamente al Mega CD, una rivoluzione dentro la rivoluzione, ed al 32X, il primo assaggio (su console) di quello che sarebbe venuto dopo col 3D nella generazione 32 bit.
Oggi stiamo assistendo ad una vera e propria riscoperta di questa console come testimonia anche il mercato del retrogaming, sia da parte di giovani fan che si avvicinano per la prima volta all’ammiraglia Sega, sia dai detrattori di lungo corso, coloro che al tempo non riconobbero la grandezza della console Sega, forse perchè abbagliati dal rosso del cappello dell’idraulico…
Ma come si dice “il tempo è galantuomo”, e dopo 30 anni Mega Drive è finalmente riconosciuta all’unanimità come una delle migliori console di sempre, quella che forse meglio di tutte ha superato la prova del tempo.

Auguri Sega Mega Drive, 30 anni di gloria e di giochi.

I cabinati come non li avreste mai voluti vedere – Parte V

null

Ritorna il nostro appuntamento con le sale giochi ed i cabinati abbandonati sparsi in giro per il mondo. Per questa edizione della nostra rubrica torniamo in Giappone e per la precisione al Nara Dreamland, parco di divertimento situato a Nara, aperto nel 1961 e chiuso nel 2006. Come ogni parco del genere, soprattutto giapponese, non poteva mancare uno spazio dedicato ai videogiochi arcade. Purtroppo i giochi rimasti versano in stato di abbandono e i vandali stanno iniziando a pian piano a danneggiarli.

Di seguito vi lasciamo un po’ di materiale fotografico e persino un video. Potrete notare diversi cabinati. Sul fronte Sega citiamo Daytona USA 2, Airline Pilots, Jurassic Park The Lost World e Top Skater. Ma non mancano produzioni di aziende diverse, soprattutto Namco:

Castle of Illusion sara’ ritirato il 2 Settembre, il digital delivery colpisce ancora

Se c’è una cosa che il mercato dei giochi in digital delivery ci ha insegnato, è il fatto di essere un mercato i cui prodotti non sono creati per resistere alla prova del tempo.
Tanti sono i motivi che possono portare all’irreperibilità di un gioco che fino al giorno prima era disponibile, uno di questi è la scadenza delle licenze, una questione che quasi non tocca il mercato dei giochi fisici ma che diventa molto delicata nel digital delivery.
E’ questo il caso di Castle of Illusion, creato dai defunti Sega Studios Australia, il remake del classico per Mega Drive sarà rimosso dai vari servizi digitali (come Xbox Live, PSN, Steam e iOS) a partire del 2 Settembre, il motivo è la scadenza della licenza Disney.
Non sappiamo se il gioco tornerà un domani sui servizi digitali quando/se Sega deciderà di rinnovare la licenza, ma per il momento chi fosse interessato al titolo in questione ha poche ore per acquistarlo dagli store prima che diventi un reperto per archeologi digitali.
Castle of Illusion si va così ad aggiungere alla triste lista dei titoli Sega rimossi per questioni di licenze scadute, lista che annovera nomi illustri come Outrun Online Arcade e Afterburner Climax.

Knuckles compare come cammeo nel nuovo Deus Ex Mankind Divided

Un utente del forum Neogaf ha scoperto un easter egg a tema Sonic in Deus Ex Mankind Divided.
Come potete vedere nell’anteprima (e nell’immagine completa in basso), nel titolo Square Enix è presente una sorta di console da gioco fittizia con vicino alcune custodie di un gioco su Knuckles del 2029.
Questo cammeo non sembra sia casuale, infatti nasce dai vari meme che gli account twitter ufficiali di Sonic e Deus Ex si sono scambiati negli ultimi tempi.

[Source: NeoGaf]

Tracce dal passato: attorno Matthew Le Tissier

null

Per il ciclo “Tracce dal passato” torniamo a raccontarvi del football inglese e delle magie cartellonistiche di una volta. I tocchi di classe di Matthew Le Tissier, bandiera del Southampton, nel video che vi proponiamo vengono attorniati dalla scritta imperante “Street Fighter II′ AVAILABLE OCT 29th SEGA”, volta a pubblicizzare l’uscita di Street Fighter II’: Champion Edition per Sega Mega Drive. Le immagini raccontano del match giocato contro il Newcastle United il 24 Ottobre del 1993 e terminato con il risultato di 2 a 1 con doppietta proprio di Le Tissier.

Altri tempi dove Sega dettava legge, negli stadi e negli scaffali dei negozi:

Studiando Sonic Hedgehog

null

Quando aprendo i libri ti ricordi degli anni della Sonic Mania e della popolarità straordinaria di Sonic. Da ricordare che oltre al Sonic Hedgehog Homolog (shh) venne scoperto anche un potenziale inibitore della via di segnalazione di Hedgehog, soprannominato ‘Robotnikinin’.

[Thanks to: Toshihiro]

La pagina dedicata al TGS 2020 Online

null

Unisciti al Forum “Club Sega”
null
Ultimi Aggiornamenti Rubriche
     
Cerca su SWI