Italian Resistance

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Scomparso Mr. Yukawa, il volto storico del Dreamcast

Hidekazu Yukawa, ex managing director di Sega e volto storico del Dreamcast, è scomparso lo scorso Giugno 2021 a causa di una polmonite, aveva 78 anni.
La famiglia ha volutamente tenuto riservata la sua scomparsa fino ad ora, che è stata rivelata da Yahoo Japan.
Mr. Yukawa è diventato una celebrità durante il periodo Dreamcast, grazie ad una serie di spot TV autoironici in classico stile Sega, dove impersonava se stesso, “Yukawa Senmu” (Yukawa amministratore delegato) alle prese con i problemi della compagnia e ragazzini fan di Playstation.
Dopo il successo degli spot, il volto di Yukawa iniziò a comparire anche sulle scatole giapponesi del Dreamcast, e all’interno di alcuni giochi come Sonic Adventure (attraverso un DLC a lui dedicato), in Shenmue e nel demo What’s Shenmue (con Ryo Hazuki che doveva inseguire Yukawa per le strade di Yokosuka).
Fu protagonista anche di un gioco a lui interamente dedicato, Yukawa Motosenmu no Otakara Sagashi.
Prima del Dreamcast fu protagonista di altri spot TV Sega, come quello dedicato al Robo Pitcher ed il gioco per la tavoletta grafica dell’SG 1000 “Terebi Oekaki”.
Una leggenda che resterà sempre nei nostri cuori, addio Mr. Yukawa.
Di seguito riproponiamo i suoi mitici spot:

Sega World Italia undicesimo anniversario

Sega World Italia compie oggi 11 anni! Un anniversario movimentato quest’anno. Come avrete notato nelle ultime settimane abbiamo avuto qualche problema tecnico ma fortunatamente ora il sito è nuovamente operativo.
We are back, citando il mitico Ghostbusters II: “siamo il meglio, siamo bellissimi, soli e unici Sega World Italia, siamo tornati!”
Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci seguono ovviamente su SWI,  sul forum “Club Sega” di GameSurvivors e sui nostri canali social (Facebook, Twitter, Youtube e Discord), continuate a seguirci mi raccomando.

Ovviamente non può mancare il nostro editoriale pre-estivo dove tiriamo le somme sulla prima parte dell’anno:


Prima di parlare dei giochi, non possiamo non citare Sonic 2 Il Film (che ha ispirato il nostro logo dell’11° anniversario), sequel che è riuscito a superare il primo fortunato film, confezionando un’avventura ancora più ricca d’azione e davvero godibile, che ha ridato ancora più lustro alla serie di Sonic.
Un traguardo che era impensabile anni fà, quando fu presentato il primo film col famoso design che tanto fece discutere… mentre ora parliamo tranquillamente dell’universo cinematografico di Sonic, e tra un pò di universo cinematografico Sega, visto che in futuro ci aspetta anche il film di Streets of Rage, sperando mantenga la stessa qualità dei due Sonic.

Parlando di giochi, la prima metà del 2022 è stata avara come nuove uscite videoludiche, un periodo abbastanza vuoto anche se va detto che è un po’ una situazione generale, non solo per Sega.
Ma anche se le nuove uscite scarseggiano, non significa che sia tutto fermo.
Molte cose inizieranno a muoversi proprio dal mese di Giugno dove ci aspettano almeno tre appuntamenti: il compleanno di Sonic, che vedrà l’uscita della compilation Sonic Origins e soprattutto novità sull’atteso Sonic Frontiers (il nuovo titolo che finalmente porta il riccio blu nell’open world e sul quale Sega punta tantissimo). Anzi su Frontiers abbiamo già iniziato a vedere nuovi video, ma altre novità sono attese durante il mese.
Sega presenterà anche un nuovo grosso progetto il 3 Giugno nel quale sono coinvolti Yosuke Okunari e Hiroyuki Miyazaki (che in precedenza hanno lavorato insieme al Mega Drive Mini), non vediamo l’ora di scoprire cosa sia.
Inoltre dovrebbero arrivare novità anche su Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown che festeggia il primo anniversario.
Sega ha dichiarato anche che i lavori su Yakuza 8 procedono bene, inoltre Ryu Ga Gotoku Studio è al lavoro anche su un altro progetto che annunceranno in seguito.
Nel RGG Studio lo scorso anno c’è stata una vera rivoluzione con l’abbandono di Toshihiro Nagoshi (che ha lasciato Sega per entrare in NetEase) che quest’anno ha aperto il suo nuovo “Nagoshi Studio”. Ci vorrà del tempo per vedere il suo nuovo lavoro, ma qualcosa ci dice che non sarà troppo diverso da quello che faceva in Sega con la serie Yakuza, vedremo.
Sega comunque non è restata ferma, ed ha aperto a sua volta il “Sega Sapporo Studio” col al timone un altro guru, Takaya Segawa. Anche qui dovremo attendere un pò per vedere i primi lavori del nuovo team, ma è sicuramente una notizia di rilievo visto che è il primo team interno che Sega apre dopo anni.
Per gli “outside Sega” spicca invece il ritorno di Yu Suzuki con un nuovo rail-shooter, Air Twister, ispirato al mitico Space Harrier, col maestro che torna al fantasy.
Ma potrebbe non essere l’unico titolo in lavorazione presso YSNet, contando i rumor e gli strani movimenti in casa 110 Industries, staremo a vedere.
Insomma di carne al fuoco potrebbe essercene molta, ma bisognerà pazientare.

Sega World Italia decimo anniversario

Sega World Italia compie 10 anni! Un traguardo importante che mai avremmo pensato di raggiungere quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel lontano 2011.
In questi lunghi 10 anni (che in realtà sono volati) abbiamo assistito a tanti cambiamenti sia in Sega che nella nostra community “Club Sega”.
Quando SWI è nato, Sonic stava per compiere i suoi 20 anni, alcune delle nostre prime news e anteprime erano dedicate proprio il mitico Sonic Generations, che dire un bel modo di cominciare.
Ma per quanto amiamo Sega, è innegabile che sia stata (e continui ad essere) una società incostante, capace di elevarsi oltre l’olimpo ludico, così come di scendere in basso.
Ed anche in questa decade abbiamo assistito infatti ad una vera e propria montagna russa, con Sega che tutto sommato se la cavava tra alti e bassi. Poi ad un tratto arriva la crisi di Sega del 2012, da li comincia la parabola discendente che durerà almeno tre anni e dove si perderà molto (basta ricordare la chiusura delle storiche sedi di Sega Europe). Da allora Sega comincia ad essere meno presente sul mercato console soprattutto in Occidente, e l’ennesima ristrutturazione con centinaia di licenziamenti fa pensare che sia arrivata davvero la fine.
Invece il 2015 si rivelerà l’anno della rinascita, il nuovo assetto delle società comincia a funzionare e a dare risultati positivi, ed i nuovi acquisti (Atlus soprattutto) si rivelano vincenti anche per la causa Sega: tornano le localizzazioni, tornano i giochi giapponesi col DNA Sega, Sega torna ad essere presente.
A piccoli passi si ricostruisce una compagnia che nel tempo diventa più forte, al punto che negli ultimi anni assistiamo ad una vera rivoluzione: il settore giochi di Sega diventa il settore trainante di Sega Sammy, a discapito dei pachinko e mobile che per anni ci avevano messo i bastoni tra le ruote, (proprio quel settore “consumer” che anni prima aveva rischiato di scomparire…) è la vittoria del videogioco (e della vera Sega).
Purtroppo arriva la pandemia ed il settore arcade di Sega viene messo a dura prova, tanto che è costretta a chiudere diverse sale giochi storiche in Giappone ed a cedere parte dell’attività.
E’ l’ennesima trasformazione, per una casa che ne ha viste davvero di tutti i colori, ma che in qualche modo si rialza e non molla.
Così come il popolo di Sega fan, che dopo tanti anni continua a lottare in un mondo che va nella direzione opposta.


Siamo ormai nel ventunesimo secolo
Il mercato intero è sconvolto da dubbie svolte e hardware difettosi
Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi
Ed i negozi di videogiochi avevano l’aspetto di desolati deserti
Tuttavia, la razza segara era sopravvissuta


Così esordivamo il 2 Giugno di 10 anni fa nel nostro Manifesto. Quando sono lunghi 10 anni? 3650 giorni. Quanto sono lunghi 3650 giorni? 87600 ore. Quant…potremmo continuare all’infinito. La verità è che 10 anni sono tanti, soprattutto in un mondo come quello dei videogiochi. Cambiano tante cose, cambiamo anche noi. Cose che prima sembravano importanti e non ci facevano dormire magari adesso hanno forme piccole piccole. Cose che prima davamo per scontate invece assumono sempre più importanza. E ci sono anche cose che continuano ad essere persistenti nella nostra vita e che non hanno per nulla l’aria di essere nuvole passeggere. Tra queste, parlando di videogiochi, vi è indubbiamente la passione per Sega e l’idea che tante “battaglie” affrontate nel passato siano state giuste. La Sega di oggi per quanto contestualizzata al mondo attuale è sicuramente qui a dimostrarlo. Fosse anche solo il fatto che si siano andate a frantumare alcune certezze con le quali poco riuscivamo a rapportarci, ad incominciare come detto dal mercato mobile per finire ad alcune sottigliezze che per noi invece non sono mai state tali come potrebbe essere vedere il prossimo Sonic finalmente non accompagnato dai soliti meme ai quali ci aveva abituato Sega of America. Già Sega of America, un nome glorioso che con gli anni era diventato qualcosa da cui stare alla larga. E poi certo ci sono tante cose che potrebbero migliorare e tante altre che è difficile spiegarsi.

Questi pensieri ci fanno pensare che la strada intrapresa all’epoca, figlia del pensiero comune della comunità dalla quale SWI prende forma, sia quella da continuare a percorrere. Il seguire quella scia blu senza accontentarsi dei loghini e accogliere qualsiasi cosa provenga dagli stessi ad occhi bendati ma senza nemmeno screditare qualsiasi cosa senza tenere a mente la realtà in cui si naviga. Una realtà che oggi appare molto più limpida rispetto a quando questa nave decise di salpare.
E ci piace immaginare lungo questa scia continuare a navigare insieme a chi ci ama leggere, così come di incontrare imbarcazioni nuove nella speranza che il forum Club Sega riesca a ricostruire i propri moli dopo la triste mareggiata, improvvisa e ingiusta, della precedente piattaforma.


Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi è vero. Ma adesso l’acqua attorno a noi si è colorata un po’ più blu e continuiamo a sentire quel grido in lontananza, con il chip sonoro sparato a mille. See-ga See-ga. Non sono le sirene ma è un riccio blu con le scarpette rosse, o una coppia di alieni rossi e gialli, o una combattente con le trecce nere, o forse una scimmia sopra una palla, o forse ancora un taxi giallo o una Ferrari Testarossa. E’ tutto questo e molto di più. Se dopo 10 anni senti anche tu questa voce in lontananza come noi allora sei sull’imbarcazione giusta.

Avanti tutta! Verso i prossimi mari e le prossime sorprese!

Noi ne abbiamo in cantiere diverse, speriamo anche la nostra casa preferita!

Auguri Dreamcast, 20 anni di sogni

Nell’ormai lontano 1998, nella data di oggi 27 Novembre, nasceva in Giappone quella che sarebbe stata l’ultima console Sega, il Dreamcast.
Una console sulla quale la casa di Sonic puntò il tutto per tutto, soprattutto dopo il fallimento commerciale del Saturn in Occidente (che gravò pesantemente sulle finanze della società, con le ripercussioni che tutti conosciamo).
Una console sfortunata, che uscì nel periodo nel quale una delle rivali più potenti della storia sul lato marketing, la PS2, era già all’orizzonte.
Eppure Sega diede la sua anima col Dreamcast, cercando di fare le cose al meglio senza ripetere gli errori del Saturn, creando prima di tutto un hardware potente, versatile e facile da programmare, con soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca (replicandolo con la scheda NAOMI, che diede nuova linfa vitale alle sale giochi) e con caratteristiche uniche come la VMU.
Non solo, Sega fu anche la prima case a puntare seriamente sull’online gaming, dotando il Dreamcast di un modem integrato e creando un’infrastruttura ad hoc per il gioco multiplayer su console, una caratteristica che successivamente ha fatto la fortuna del brand Xbox.
Ma ovviamente una console non è solo hardware ma è fatta soprattutto di giochi, Sega lo sapeva bene e nell’epoca Dreamcast riorganizzò tutti i suoi studi interni dando loro carta bianca sui progetti da intraprendere, il risultato fu un vero e proprio rinascimento videoludico, fatto di grandi giochi, grandi idee, rivoluzioni ed esperimenti unici (molti dei quali li ritroviamo ancora oggi nel gaming moderno), che hanno definitivamente consegnato Dreamcast e Sega alla leggenda.
Ma è giusto che sia così, Dreamcast nei suoi soli due anni circa di vita è riuscita ad offire quello che molte console non riescono a dare durante il loro intero ciclo vitale.
L’eredità che ci ha lasciato Dreamcast è la realizzazione di un sogno, di un’utopia videoludica che anche se è durata poco, era li a dirci che un’altra strada era possibile, una strada dove giochi, passione e talento venivano messi prima del marketing, dei profitti e dei bilanci finanziari.

Auguri Dreamcast, auguri macchina dei sogni.

Mega Drive compie 30 anni, auguri all’ammiraglia Sega

Il 29 Ottobre 1988 è una data storica per il fan Sega e per il mondo videoludico.
30 anni fà nasceva il Mega Drive, la terza console di Sega (dopo l’SG 1000 ed il Master System/Mark 3), una console destinata a cambiare il mondo.
Con lei si è aperta per davvero le generazione 16 Bit, l’epoca della leggendaria console war combattatuta tra Sega e Nintendo, grazie a lei il predominio di Nintendo sull’intero mercato fu spezzato, liberando tutto il potenziale di questo settore e aprendo successivamente la strada anche ad altri contendenti.
Mega Drive fece la fortuna di Sega, facendola diventare uno dei pesi massimi dell’industria e proiettandola per sempre nell’olimpo dei videogiochi, e proprio sul Mega Drive sono nate serie e personaggi diventati poi tra i simboli del mondo videoludico, tra tutti Sonic The Hedgehog.
Hideki Sato la progettò potente (Il Blast Processing non era solo uno slogan pubblicitario), versatile ed espandibile, così che il suo già sconfinato catalogo composto da migliaia di titoli che copriva ogni genere allora esistente, fu ulterioramente allargato dagli add-on, ci riferiamo ovviamente al Mega CD, una rivoluzione dentro la rivoluzione, ed al 32X, il primo assaggio (su console) di quello che sarebbe venuto dopo col 3D nella generazione 32 bit.
Oggi stiamo assistendo ad una vera e propria riscoperta di questa console come testimonia anche il mercato del retrogaming, sia da parte di giovani fan che si avvicinano per la prima volta all’ammiraglia Sega, sia dai detrattori di lungo corso, coloro che al tempo non riconobbero la grandezza della console Sega, forse perchè abbagliati dal rosso del cappello dell’idraulico…
Ma come si dice “il tempo è galantuomo”, e dopo 30 anni Mega Drive è finalmente riconosciuta all’unanimità come una delle migliori console di sempre, quella che forse meglio di tutte ha superato la prova del tempo.

Auguri Sega Mega Drive, 30 anni di gloria e di giochi.

I cabinati come non li avreste mai voluti vedere – Parte V

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Ritorna il nostro appuntamento con le sale giochi ed i cabinati abbandonati sparsi in giro per il mondo. Per questa edizione della nostra rubrica torniamo in Giappone e per la precisione al Nara Dreamland, parco di divertimento situato a Nara, aperto nel 1961 e chiuso nel 2006. Come ogni parco del genere, soprattutto giapponese, non poteva mancare uno spazio dedicato ai videogiochi arcade. Purtroppo i giochi rimasti versano in stato di abbandono e i vandali stanno iniziando a pian piano a danneggiarli.

Di seguito vi lasciamo un po’ di materiale fotografico e persino un video. Potrete notare diversi cabinati. Sul fronte Sega citiamo Daytona USA 2, Airline Pilots, Jurassic Park The Lost World e Top Skater. Ma non mancano produzioni di aziende diverse, soprattutto Namco:

Castle of Illusion sara’ ritirato il 2 Settembre, il digital delivery colpisce ancora

Se c’è una cosa che il mercato dei giochi in digital delivery ci ha insegnato, è il fatto di essere un mercato i cui prodotti non sono creati per resistere alla prova del tempo.
Tanti sono i motivi che possono portare all’irreperibilità di un gioco che fino al giorno prima era disponibile, uno di questi è la scadenza delle licenze, una questione che quasi non tocca il mercato dei giochi fisici ma che diventa molto delicata nel digital delivery.
E’ questo il caso di Castle of Illusion, creato dai defunti Sega Studios Australia, il remake del classico per Mega Drive sarà rimosso dai vari servizi digitali (come Xbox Live, PSN, Steam e iOS) a partire del 2 Settembre, il motivo è la scadenza della licenza Disney.
Non sappiamo se il gioco tornerà un domani sui servizi digitali quando/se Sega deciderà di rinnovare la licenza, ma per il momento chi fosse interessato al titolo in questione ha poche ore per acquistarlo dagli store prima che diventi un reperto per archeologi digitali.
Castle of Illusion si va così ad aggiungere alla triste lista dei titoli Sega rimossi per questioni di licenze scadute, lista che annovera nomi illustri come Outrun Online Arcade e Afterburner Climax.

Knuckles compare come cammeo nel nuovo Deus Ex Mankind Divided

Un utente del forum Neogaf ha scoperto un easter egg a tema Sonic in Deus Ex Mankind Divided.
Come potete vedere nell’anteprima (e nell’immagine completa in basso), nel titolo Square Enix è presente una sorta di console da gioco fittizia con vicino alcune custodie di un gioco su Knuckles del 2029.
Questo cammeo non sembra sia casuale, infatti nasce dai vari meme che gli account twitter ufficiali di Sonic e Deus Ex si sono scambiati negli ultimi tempi.

[Source: NeoGaf]

La pagina dedicata al TGS 2021 Online

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