Sega 128-bit

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‘Sega 128-bit’

Nuovi dettagli sul controller Dreamcast da retro-bit

Retro-bit ha svelato tramite il suo canale twitter, nuovi dettagli sul control pad Dreamcast che arriverà a fine 2020.
Questa nuova versione del pad Dreamcast è stata sviluppata da Retro-bit insieme a Sega ed includerà diverse migliorie rispetto al pad originale, a partire dal layout a 6 tasti (i due tasti aggiuntivi funzioneranno come L e R), un nuovo D-Pad che sembrerebbe simile a quello Mega Drive o Saturn, un nuovo stick analogico ed i grilletti posteriori riposizionati.
Il pad sarà ovviamente compatibile con le console Dreamcast originali, e sarà disponibile in versione wireless o con cavo.
Maggiori informazioni arriveranno nei prossimi mesi.

[Thanks to: Claris]

Space Channel 5: una nuova intervista ci svela le origini della serie

In occasione dell’uscita di Space Channel 5 VR: Kinda Funky Newsflash! (prevista per il 26 Febbraio su PS4 VR), “4gamer” ha organizzato un’intervista con Sega e Grounding per discutere del nuovo capitolo e della storia della serie Space Channel 5.
Durante l’intervista, Takumi Yoshinaga (game designer degli originali Space Channel 5, oltre che della serie Project Rub e producer di Torico), ha svelato i passaggi che hanno portato alla creazione di Space Channel 5:

La prima idea risale al 1993 quando Yoshinaga entrò in Sega, e consisteva in una ballerina modellata in 3D ma resa tramite silhouette. Secondo Yoshinaga, l’idea di “silhouette girl” si trasformerà successivamente anche in Project Rub.
Nel 1994 Yoshinaga e Takashi “Thomas” Yuda (director di Space Channel e artista dietro diversi titoli Disney per Mega Drive, celebre soprattutto per aver creato il personaggio di Knuckles nella serie Sonic) pianificano un adventure game basato su un famoso film.
Nel 1996 è il turno di “deen-guns 電眼 “, un adventure game basato sull’hacking, con un setting alla “Akira” ed un protagonista maschile.
E’ l’ultimo prototipo prima di arrivare al gioco musicale che tutti conosciamo che inizierà a prendere forma nel 1997.
Il logo del progetto deen guns è presente nei crediti di Space Channel 5 (icona alla destra):

Nell’intervista è stato pubblicato anche il primo video che mostra la versione finale di Ulala, datato 30 Maggio 1999, che verrà adottato come compleanno di Ulala:

[Source: 4gamer]

La serie Sakura Taisen supera il traguardo delle 4 milioni di copie

Sega ha annunciato che la serie di Sakura Taisen (o Sakura Wars) ha superato il traguardo delle 4 milioni di copie distribuite.
Il primo capitolo della serie uscì in Giappone nel Settembre del 1996 su Sega Saturn, e diventò subito uno dei titoli di maggior richiamo del catalogo giapponese del 32 bit Sega.
Sakura Wars al tempo propose un mix unico di dating-sim e RPG strategico, con un taglio da tipico anime giapponese.
Il gioco è ambientato in una versione steampunk dell’era Taisho e narra la avventure della Flower Division, un gruppo di donne che difende la città imperiale di Tokyo grazie ai robot “Koubu”, e nasconde la propria identità come gruppo teatrale.

Dopo il successo del primo capitolo, nel 1998 arrivo Sakura Taisen 2 sempre su Sega Saturn, successivamente Sakura Taisen 3 e 4 su Dreamcast ed infine nel 2005, Sakura Taisen So Long My Love su Playstation 2, quinto e ultimo capitolo della serie e l’unico ad arrivare tardivamente (nel 2010) in Occidente.
La serie diventò un vero e proprio fenomeno in Giappone, tanto da vantare diversi adattamenti manga e anime, vari spin off videoludici, concerti live e show teatrali, e addirittura negozi dedicati come il celebre Sakura Cafe a Tokyo Ikebukuro.
La serie ha dovuto attendere ben 14 anni prima di ricevere un nuovo capitolo, Shin Sakura Taisen (Project Sakura Wars), appena uscito in Giappone su PS4, e atteso nel 2020 in Europa e America.

A Dream Cast: un nuovo documentario da Archipel sul 128 Bit Sega

Il canale youtube Archipel ha pubblicato “A Dream Cast”, un documentario in due parti dedicato alla console 128 bit di Sega.
Yoot Saito (Seaman), Hiroshi Iuchi (Ikaruga), Kenji Kanno (Crazy Taxi), Rieko Kodama (Skies of Arcadia), Masayoshi Kikuchi (Jet Set Radio), Tetsuya Mizuguchi (Rez, Space Channel 5) Testu Okano (Segagaga) e Hiroaki Yotoriyama (Soul Calibur), alcuni dei più importanti sviluppatori su Dreamcast, raccontano la loro esperienza con l’ultima console Sega, i loro titoli, lo stato dell’industria e l’eredità che ha lasciato una delle console più sfortunate e allo stesso tempo più amate.
La seconda parte (che trovare di seguito) si focalizza sulla fine del Dreamcast, cercando di analizzare gli errori compiuti da Sega al tempo:

Un piccolo bonus, dal minuto 21:39, è possibile vedere alcuni spezzoni di Ubusuna, sparatutto per PS4 (che dovrebbe essere il seguito di Radiant Silvergun e Ikaruga) al quale Hiroshi Iuchi lavora da anni e che purtroppo è rimasto nel limbo, ancora senza una data di uscita.
Chissà che le cose non si stiano finalmente muovendo.

Auguri Dreamcast, 20 anni di sogni

Nell’ormai lontano 1998, nella data di oggi 27 Novembre, nasceva in Giappone quella che sarebbe stata l’ultima console Sega, il Dreamcast.
Una console sulla quale la casa di Sonic puntò il tutto per tutto, soprattutto dopo il fallimento commerciale del Saturn in Occidente (che gravò pesantemente sulle finanze della società, con le ripercussioni che tutti conosciamo).
Una console sfortunata, che uscì nel periodo nel quale una delle rivali più potenti della storia sul lato marketing, la PS2, era già all’orizzonte.
Eppure Sega diede la sua anima col Dreamcast, cercando di fare le cose al meglio senza ripetere gli errori del Saturn, creando prima di tutto un hardware potente, versatile e facile da programmare, con soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca (replicandolo con la scheda NAOMI, che diede nuova linfa vitale alle sale giochi) e con caratteristiche uniche come la VMU.
Non solo, Sega fu anche la prima case a puntare seriamente sull’online gaming, dotando il Dreamcast di un modem integrato e creando un’infrastruttura ad hoc per il gioco multiplayer su console, una caratteristica che successivamente ha fatto la fortuna del brand Xbox.
Ma ovviamente una console non è solo hardware ma è fatta soprattutto di giochi, Sega lo sapeva bene e nell’epoca Dreamcast riorganizzò tutti i suoi studi interni dando loro carta bianca sui progetti da intraprendere, il risultato fu un vero e proprio rinascimento videoludico, fatto di grandi giochi, grandi idee, rivoluzioni ed esperimenti unici (molti dei quali li ritroviamo ancora oggi nel gaming moderno), che hanno definitivamente consegnato Dreamcast e Sega alla leggenda.
Ma è giusto che sia così, Dreamcast nei suoi soli due anni circa di vita è riuscita ad offire quello che molte console non riescono a dare durante il loro intero ciclo vitale.
L’eredità che ci ha lasciato Dreamcast è la realizzazione di un sogno, di un’utopia videoludica che anche se è durata poco, era li a dirci che un’altra strada era possibile, una strada dove giochi, passione e talento venivano messi prima del marketing, dei profitti e dei bilanci finanziari.

Auguri Dreamcast, auguri macchina dei sogni.

Un sito per celebrare i 30 anni del Mega Drive ed i 20 del Dreamcast

Sega Japan ha aperto un sito (raggiungibile a questo indirizzo) per celebrare i 30 anni del Mega Drive ed i 20 anni del Dreamcast.
il sito web verrà aggiornato mano a mano con diverse iniziative per celebrare gli anniversari delle due console Sega, da articoli al merchandise in vendita, al Mega Drive Mini (annunciata durante lo scorso Sega Fes 2018) e altro.

Immagini dall’evento “16 Bit Models Sega”

La terza edizione del 16 bit models si è tenuta lo scorso 14 Aprile ad Akihabara presso il Kotobukiya Akihabara Store (lo stesso giorno del Sega Fes 2018 che si teneva poco distante al Bellesalle, con i fan Sega giapponesi che hanno animato l’intero quartiere di Tokyo).
Le prima edizione dell’evento era dedicata ai “giochi precedenti al 2000”, la seconda al “Family Computer”, mentre l’edizione 2018 aveva come tema “Sega”.
In tutto sono stati presentati 23 lavori dedicati ai personaggi del mondo Sega, realizzati da appassionati e professionisti, di seguito abbiamo raccolto diverse immagini per tutti i modelli presenti:

“Operation – Special leave of Squad 7” Valkyria Chronicles
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“Virtua Fighter Impact” Virtua Fighter
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“Dream – Creation – Sunsoft” Fantasy Zone
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“Ferris wheel” Fantasy Zone
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“Transform!” Altered Beast
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“A Dog” Yakuza
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“Back Alley” The Typing of The Dead
021

“Berey” Phantasy Star Online 2
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LandStalker
027

Galaxy Force
030

“Rub it!” Project Rub
035

“Get Ready!” Virtual On
041

“Sonic the dots” Sonic The Hedgehog
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“Antarctica Kidan” Pengo
044

“1/35 Room#203” Roommania #203
048

“Afterburner Climax”
054

“Do Virtuaroids Dream of Electric Devil? Virtual On
057

“The Guardian” Thunder Force V
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“Dreamcast Child”
065

“Sega Saturn Shiro!” Segata Sanshiro
066

“Last Wave” Outrun
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“Mr. Harrier & Opa Opa” Space Harrier / Fantasy Zone
069

“Mitsutake Kai” Sakura Taisen
073

Galleria completa con tutte le immagini:

[Photos: GAMEWatch | 4Gamer]

 

Sega X Kotobukiya: Nuovi modelli in esposizione al 16 bit Models di Akihabara

Sega e Kotobukiya hanno annunciato l’arrivo di nuovi modellini ispirati a serie videoludiche come Border Break e Phantasy Star Online 2.
I nuovi modelli saranno presentati Sabato 14 Aprile ad Akihabara in occasione dell’esposizione “16 Bit Models”, che in questa terza edizione sarà interamente dedicata a Sega.
In attesa dell’evento, potete trovare un riassunto della prima edizione del 16 bit models a questo indirizzo.

La pagina dedicata al TGS 2020 Online

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