Sega 128-bit

ARCHIVIO PER LA CATEGORIA
‘Sega 128-bit’

Addio Bernie Stolar: l’ex presidente di Sega of America scomparso a 75 anni

Bernard “Bernie” Stolar, ex presidente di Sega of America, è venuto a mancare all’età di 75 anni.
Stolar è stato una figura chiave nell’industria dei videogiochi, con una carriera iniziata nel 1980 nei coin-op con la Pacific Novelty Manufacturing e proseguita prima in Atari (dove tra le altre cose partecipò allo sviluppo dell’Atari Lynx), e poi in Sony, dove divenne uno dei membri fondatori di Sony Computer Entertainment America, e partecipò la lancio della prima Playstation.
Nel 1996 passa a Sega, dove gli viene affidato il compito di ricostruire Sega of America per preparare la strada al lancio del Dreamcast (che divenne uno dei lanci più grandi al tempo). Fu tra le altre cose anche il responsabile dell’acquisto di Visual Concepts, cui si deve la nascita della serie di sportivi “2K”.
Anche nelle interviste più recenti, si scorge la grande passione di Bernie per il Dreamcast ed i suoi giochi, l’importanza che dava a Sega come compagnia hardware e la gratitudine verso i fan.
Addio Bernie.

Scomparso Mr. Yukawa, il volto storico del Dreamcast

Hidekazu Yukawa, ex managing director di Sega e volto storico del Dreamcast, è scomparso lo scorso Giugno 2021 a causa di una polmonite, aveva 78 anni.
La famiglia ha volutamente tenuto riservata la sua scomparsa fino ad ora, che è stata rivelata da Yahoo Japan.
Mr. Yukawa è diventato una celebrità durante il periodo Dreamcast, grazie ad una serie di spot TV autoironici in classico stile Sega, dove impersonava se stesso, “Yukawa Senmu” (Yukawa amministratore delegato) alle prese con i problemi della compagnia e ragazzini fan di Playstation.
Dopo il successo degli spot, il volto di Yukawa iniziò a comparire anche sulle scatole giapponesi del Dreamcast, e all’interno di alcuni giochi come Sonic Adventure (attraverso un DLC a lui dedicato), in Shenmue e nel demo What’s Shenmue (con Ryo Hazuki che doveva inseguire Yukawa per le strade di Yokosuka).
Fu protagonista anche di un gioco a lui interamente dedicato, Yukawa Motosenmu no Otakara Sagashi.
Prima del Dreamcast fu protagonista di altri spot TV Sega, come quello dedicato al Robo Pitcher ed il gioco per la tavoletta grafica dell’SG 1000 “Terebi Oekaki”.
Una leggenda che resterà sempre nei nostri cuori, addio Mr. Yukawa.
Di seguito riproponiamo i suoi mitici spot:

Il manga di Skies of Arcadia sara’ pubblicato dopo 20 anni in formato digitale

In occasione del 21° anniversario dell’uscita di Eternal Arcadia (nome giapponese di Skies of Arcadia) su Dreamcast, uno degli sviluppatori originali, Kenji Hiruta, ha annunciato che il manga originale di Skies of Arcadia sarà pubblicato in formato digitale nel 2022.
Lo stesso Hiruta-san ha spiegato in un lungo post l’odissea durata quasi 2 anni, per tentare di recuperare il manga e per ritrovare le persone coinvolte e ottenere la licenza per la pubblicazione.
All’inizio il manga sarà pubblicato in giapponese, è probabile che la versione in lingua inglese sia già prevista.
Il manga originale, illustrato da Itsuki Hoshi, fu pubblicato nel 2000 sul Gekkan Magazine Z, per andare poi in pausa all’inizio del 2002.
Hirura-san considera questo un piccolo passo per la serie e conta sul supporto dei fan per cambiare il futuro di Skies of Arcadia.

Andro Dunos 2, il sequel dell’omonimo sparatutto Neo Geo, annunciato per Dreamcast

Il publisher PixelHeart e lo sviluppatore giapponese Picorinne Soft hanno annunciato Andro Dunos 2, il sequel ufficiale di “Andro Dunos”, sparatutto orizzontale sviluppato nel 1992 da Visco per Neo Geo.
Il gioco è previsto per il 2021 su Dreamcast e sulle console attuali, i preordini sono aperti sul sito PixelHeart.
Su Dreamcast il gioco sarà disponibile in più versioni: edizione standard con cover giapponese, europea o americana (34,90 Euro) ed in edizione speciale “Space Song Edition” (44,90 Euro).
Inoltre PixelHeart pubblicherà anche l’originale Andro Dunos convertito su Dreamcast, quest’ultimo al prezzo di 29,90 Euro.
Di seguito trovate il trailer del gioco e l’immagine delle varie versioni:

Dal momento che PixelHeart ha annunciato di aver acquisito l’intero catalogo Visco Corporation, è possibile che vedremo in futuro altre conversioni e seguiti su Dreamcast.

Nuovi dettagli sul controller Dreamcast da retro-bit

Retro-bit ha svelato tramite il suo canale twitter, nuovi dettagli sul control pad Dreamcast che arriverà a fine 2020.
Questa nuova versione del pad Dreamcast è stata sviluppata da Retro-bit insieme a Sega ed includerà diverse migliorie rispetto al pad originale, a partire dal layout a 6 tasti (i due tasti aggiuntivi funzioneranno come L e R), un nuovo D-Pad che sembrerebbe simile a quello Mega Drive o Saturn, un nuovo stick analogico ed i grilletti posteriori riposizionati.
Il pad sarà ovviamente compatibile con le console Dreamcast originali, e sarà disponibile in versione wireless o con cavo.
Maggiori informazioni arriveranno nei prossimi mesi.

[Thanks to: Claris]

Space Channel 5: una nuova intervista ci svela le origini della serie

In occasione dell’uscita di Space Channel 5 VR: Kinda Funky Newsflash! (prevista per il 26 Febbraio su PS4 VR), “4gamer” ha organizzato un’intervista con Sega e Grounding per discutere del nuovo capitolo e della storia della serie Space Channel 5.
Durante l’intervista, Takumi Yoshinaga (game designer degli originali Space Channel 5, oltre che della serie Project Rub e producer di Torico), ha svelato i passaggi che hanno portato alla creazione di Space Channel 5:

La prima idea risale al 1993 quando Yoshinaga entrò in Sega, e consisteva in una ballerina modellata in 3D ma resa tramite silhouette. Secondo Yoshinaga, l’idea di “silhouette girl” si trasformerà successivamente anche in Project Rub.
Nel 1994 Yoshinaga e Takashi “Thomas” Yuda (director di Space Channel e artista dietro diversi titoli Disney per Mega Drive, celebre soprattutto per aver creato il personaggio di Knuckles nella serie Sonic) pianificano un adventure game basato su un famoso film.
Nel 1996 è il turno di “deen-guns 電眼 “, un adventure game basato sull’hacking, con un setting alla “Akira” ed un protagonista maschile.
E’ l’ultimo prototipo prima di arrivare al gioco musicale che tutti conosciamo che inizierà a prendere forma nel 1997.
Il logo del progetto deen guns è presente nei crediti di Space Channel 5 (icona alla destra):

Nell’intervista è stato pubblicato anche il primo video che mostra la versione finale di Ulala, datato 30 Maggio 1999, che verrà adottato come compleanno di Ulala:

[Source: 4gamer]

La serie Sakura Taisen supera il traguardo delle 4 milioni di copie

Sega ha annunciato che la serie di Sakura Taisen (o Sakura Wars) ha superato il traguardo delle 4 milioni di copie distribuite.
Il primo capitolo della serie uscì in Giappone nel Settembre del 1996 su Sega Saturn, e diventò subito uno dei titoli di maggior richiamo del catalogo giapponese del 32 bit Sega.
Sakura Wars al tempo propose un mix unico di dating-sim e RPG strategico, con un taglio da tipico anime giapponese.
Il gioco è ambientato in una versione steampunk dell’era Taisho e narra la avventure della Flower Division, un gruppo di donne che difende la città imperiale di Tokyo grazie ai robot “Koubu”, e nasconde la propria identità come gruppo teatrale.

Dopo il successo del primo capitolo, nel 1998 arrivo Sakura Taisen 2 sempre su Sega Saturn, successivamente Sakura Taisen 3 e 4 su Dreamcast ed infine nel 2005, Sakura Taisen So Long My Love su Playstation 2, quinto e ultimo capitolo della serie e l’unico ad arrivare tardivamente (nel 2010) in Occidente.
La serie diventò un vero e proprio fenomeno in Giappone, tanto da vantare diversi adattamenti manga e anime, vari spin off videoludici, concerti live e show teatrali, e addirittura negozi dedicati come il celebre Sakura Cafe a Tokyo Ikebukuro.
La serie ha dovuto attendere ben 14 anni prima di ricevere un nuovo capitolo, Shin Sakura Taisen (Project Sakura Wars), appena uscito in Giappone su PS4, e atteso nel 2020 in Europa e America.

A Dream Cast: un nuovo documentario da Archipel sul 128 Bit Sega

Il canale youtube Archipel ha pubblicato “A Dream Cast”, un documentario in due parti dedicato alla console 128 bit di Sega.
Yoot Saito (Seaman), Hiroshi Iuchi (Ikaruga), Kenji Kanno (Crazy Taxi), Rieko Kodama (Skies of Arcadia), Masayoshi Kikuchi (Jet Set Radio), Tetsuya Mizuguchi (Rez, Space Channel 5) Testu Okano (Segagaga) e Hiroaki Yotoriyama (Soul Calibur), alcuni dei più importanti sviluppatori su Dreamcast, raccontano la loro esperienza con l’ultima console Sega, i loro titoli, lo stato dell’industria e l’eredità che ha lasciato una delle console più sfortunate e allo stesso tempo più amate.
La seconda parte (che trovare di seguito) si focalizza sulla fine del Dreamcast, cercando di analizzare gli errori compiuti da Sega al tempo:

Un piccolo bonus, dal minuto 21:39, è possibile vedere alcuni spezzoni di Ubusuna, sparatutto per PS4 (che dovrebbe essere il seguito di Radiant Silvergun e Ikaruga) al quale Hiroshi Iuchi lavora da anni e che purtroppo è rimasto nel limbo, ancora senza una data di uscita.
Chissà che le cose non si stiano finalmente muovendo.

La pagina dedicata al TGS 2021 Online

null

Unisciti al Forum “Club Sega”
null
Ultimi Aggiornamenti Rubriche
       
Cerca su SWI