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Virtua Fighter 5 Final Showdown: un vero successo?

Dopo l’AM Port Team, che qualche settimana fa aveva annunciato il superamento delle aspettative di vendita per VF5 Final Showdown in Giappone, ora è Sega of America a festeggiare su twitter il raggiungimento di un traguardo importante, ben 300.000 download in tutto il mondo.
Numeri di tutto rispetto, molto vicini a quelli di una uscita retail piuttosto che ad un’uscita digitale, ma come sempre bisogna andare oltre le apparenze.

E’ abbastanza chiaro infatti che la maggior parte delle “vendite” derivino dagli utenti PSN Plus, che possono tuttora scaricare il gioco gratuitamente.
Non è un caso che le vendite della versione XBLA, dove non ci sono state offerte in questo senso, siano molto più contenute ed in linea con gli altri titoli scaricabili Sega.
Attualmente le classifiche XBLA segnano circa 13000 giocatori, dato che rappresenta ovviamente solo una parte degli acquirenti di VF5 FS su Xbox360, ma che rende comunque l’idea di quanto l’offerta PSN Plus vada a falsificare i dati finali delle vendite reali.

Un “falso” trionfo per poter continuare sulla strada del digital delivery?

VF5 Final Showdown oltre le aspettative di vendita in Japan

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L’AM Port Team tramite Twitter ha ringraziato gli acquirenti di Virtua Fighter 5 Final Showdown (XBLA&PSN), annunciando che dopo una sola settimana dal lancio sono stati già superati i target di vendita inizialmente fissati per il mercato Giapponese.
Al momento come solito per i giochi in formato digitale non sono stati rilasciati dati, così come report per quanto riguarda le vendite in occidente, rendendo quindi impossibili eventuali confronti. Resta comunque un dato importante, soprattutto in ottica di altre conversioni da parte del team, ormai uno dei pochi baluardi rimasti per quanto riguarda le conversioni arcade.

VF5 Final Showdown: Famitsu intervista l’AM Port Team

Famitsu ha intervistato Toru Murayama e Yusaku Egami riguardo la conversione di Virtua Fighter 5 Final Showdown. I membri dell’Am Port Team hanno dichiarato che i lavori sul porting sono iniziati a Maggio dello scorso anno, ma per via del porting di Daytona USA (uscito in Autunno) hanno iniziato a lavorarci a tempo pieno da Settembre. Murayama ha ammesso che i limiti di spazio imposti dagli XBLA hanno portato a dover fare delle scelte su cosa inserire all’interno del gioco. Gli elementi non inseriti come i vari oggetti di personalizzazione dei personaggi saranno diffusi tramite gli ormai noti DLC. La fase più complicata della conversione infatti è stata proprio quella di dover lottare con i limiti di spazio, mentre la conversione vera e propria, così come quella di Daytona, è stata relativamente semplice.


I membri dell’Am Port Team hanno fornito una panoramica dei menu e delle modalità di gioco, in particolare della modalità training, che stando alle ultime dichiarazioni dovrebbe ricordare i fasti di Virtua Fighter 4. Presente anche una modalità challenge/license mode che verrà analizzata nei dettagli nella prossima Issue di Famitsu. Agli occhi più attenti ricorderà dagli screen i precedenti lavori del team come Virtual On Force. Proprio parlando di Virtual On, Murayama ed Egami hanno confermato che il know-how ottenuto in questi ultimi anni, è stato utilizzato per arricchire il gioco online con le room in precedenza annunciate.
E’ stato anche diffuso uno screen della modalità di personalizzazione. Ogni personaggio può contare dai 600 ai 900 oggetti.

Training:
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Challenge/License Mode e Room online:
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Personalizzazione:
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Toru Murayama (Director) e Yusaku Egami (Planner):
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[Source: Famitsu]

Daytona USA: video, immagini ed info

Alcune informazioni per chi attende Daytona USA sul proprio 360 o sulla propria Ps3.
Sega of Japan ha aperto un blog ufficiale del gioco che finalmente rende noto il team dietro al porting: è il gruppo capitanato da Toru Murayama, lo stesso team nipponico al lavoro dietro le conversioni di Virtua Fighter 5, Virtua On Oratorio Tangram, After Burner e Virtual On Force. Daytona USA quindi li consacra come team per le conversioni arcade di Sega, uno ormai dei pochi gruppi di programmatori rimasti dai quali è lecito aspettarsi qualche conversione. Lo stesso Toru Murayama nel primo post del blog si riferisce al gruppo come “AM Port Team”, un nome ufficioso che farà piacere a tutti i curiosoni della struttura interna di Sega.

Tra gli obiettivi del gioco secondo le sue parole, tramandare la stessa atmosfera e gli stessi controlli del gioco originale, tenendo gli stessi modelli 3d ma in alta definizione.
Ad inizio articolo una preview HD del gioco, di seguito le prime immagini rilasciate sul sito ufficiale:


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full1
full3

Da notare come il blog questa volta sia un blog ufficiale del team e non del singolo gioco (lasciando stare la testata dedicata attualmente a Daytona), ciò potrebbe far pensare ad una maggior stabilità del team e ad ulteriori porting nel futuro.

[Source: Daytona Blog, Daytona Site Site via AndriaSang | Thanks to Schubert for preview HD]

La pagina dedicata al TGS 2020 Online

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