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Buon Natale e Buone Feste da Sega World Italia, tiriamo le somme del 2022 di Sega

Il Natale è arrivato e allora Tanti Auguri da Sega World Italia a tutti i nostri lettori, agli amici del “Club Sega” su Gamesurvivors e a tutti quelli che ci seguono sui nostri canali twitter, facebook, la Sega Pirate TV su Youtube e discord.
Vi auguriamo di passare delle feste in serenità con i vostri cari, magari rispolverando i classici Sega del Natale come Christmas Nights e Shenmue.
Come sempre arriva il nostro tradizionale editoriale di fine anno (che trovate qui sotto), dove tiriamo le somme per l’anno che stà per concludersi:


Il 2022 di Sega è stato prima di tutto l’anno di Sonic. Non si vedeva un periodo così pieno per il porcospino blu da tantissimo tempo.
Abbiamo iniziato con Sonic 2 Il Film, sequel del fortunato campione d’incassi del 2020, che ha rilanciato enormemente il nostro amato riccio. Un seguito coi fiocchi che ha saputo migliorare il primo film sotto tutti gli aspetti, al punto che adesso possiamo iniziare a parlare di “universo cinematografico di Sonic” (e presto di “universo cinematografico Sega”, visto che il successo dei film non porterà solo Sonic 3, ma anche gli adattamenti per il grande schermo di Comix Zone, Space Channel 5, Toejam & Earl, Streets of Rage e Yakuza).
Si è passati poi a Sonic Origins, collection moderna dei classici capitoli 16 bit, per poi arrivare a Sonic Frontiers, il capitolo che introduce (finalmente) l’open world nella serie (o “open zone” per dirla alla Sonic Team). A nostro parere la giusta e naturale evoluzione del concept dell’originale Sonic Adventure, attesa per più di 20 anni.
Fortunatamente non è solo il concept ad essere interessante, si tratta anche di uno dei migliori giochi 3D di Sonic, cosa che da ancora più ragione a chi aveva intravisto nell’open world il vero futuro di Sonic, quando si era intrapresa purtroppo la strada opposta, ovvero quella di limitare il porcospino al gameplay simil 2.5D.
Anche il pubblico stà premiando questa nuova formula, in meno un mese Frontiers ha già venduto 2.5 milioni di copie, un risultato incredibile degno dell’epoca d’oro del porcospino blu.
Ciliegina finale sulla torta l’arrivo della serie Sonic Prime, appena uscita su netflix e che sembra stia andando molto bene.
Il film di Sonic del 2020 sembra davvero aver cambiato le sorti di una serie che era ormai in sofferenza da tanti (troppi) anni, e che adesso invece è tornata in piena salute, rinvigorita e pronta finalmente ad un futuro videoludico migliore.

Quest’anno Sega ha lanciato altre due mini console: Mega Drive Mini 2 e Astro City Mini V, consolidando un settore dove Sega sembra trovarsi a proprio agio.
Anche se i tempi non sono ancora maturi per un Saturn Mini o Dreamcast Mini (i costi di fabbricazione sono ancora troppo alti), Sega ha ancora ampi spazi di manovra per esplorare in versione mini le sue console 8 bit, oltre ad un catalogo arcade infinito… speriamo di vederne delle belle.

Di solito non parliamo molto di serie e adattamenti, ma quest’anno insieme a Sonic 2 Il Film non possiamo non citare lo spettacolare adattamento anime Shenmue The Animation, che ci ha tenuto compagnia dallo scorso Febbraio.
Ancora adesso fa un certo effetto pensare che abbiamo potuto rivivere l’epopea dei primi due capitoli delle avventure di Ryo Hazuki con un anime di questa qualità.
Purtroppo la sfortuna continua ad accanirsi su Shenmue:  nonostante il successo della serie anime (con i preparativi che erano già iniziati per la seconda stagione), la fusione tra Discovery e Warner Media ha scombussolato tutto, facendo saltare diverse serie, cancellando così la possibilità di vedere la seconda stagione. Speriamo che qualcuno in futuro la riprenderà, così come per Shenmue 4, per il quale speriamo di non dover attendere un’altro decennio…
Parlando di anime dobbiamo citare un’altra chicca di quest’anno, Isekai Ojisan (conosciuto come “Uncle from Another World”): le avventure di un fan Sega d’altri tempi che a causa di un incidente che lo manda in coma, finisce in un mondo fantasy. Dopo 17 anni, torna nel nostro mondo conservando le sue abilità magiche, ma deve adesso riconnettersi con la modernità ed il fatto che Sega non produce più console… un divertentissimo anime con tanto fanservice di qualità, che va a toccare le corde giuste dei Sega fan di vecchia data e non solo, consigliatissimo.

Lo scorso anno c’è stato uno scossone nel Ryu Ga Gotoku Studio, con la partenza di Toshihiro Nagoshi (che ha lasciato Sega insieme ad altri nomi importanti del team) che quest’anno ha aperto ufficialmente il “Nagoshi Studio” sotto NetEase.
Con l’uscita di scena di Nagoshi è finita l’epoca del “one man show” in Sega, dove una sola persona aveva in mano le chiavi creative di tutta l’azienda.
Il nuovo RGG Studio guidato da Masayoshi Yokoyama ha risposto annunciando ben tre nuovi titoli della serie Yakuza (adesso chiamata Like a Dragon), tutti in una volta:
Ishin!, un titolo atteso in Occidente da più di 10 anni diventerà presto realtà con un remake atteso per l’inizio del 2023; Like a Dragon Gaiden che riporta la serie al genere action con di nuovo protagonista il mitico Kauma Kiryu, ed infine Yakuza 8 che userà ancora il nuovo sistema da RPG a turni e vedrà protagonisti insieme sia Kazuma che Ichiban. Insomma tre titoli che accontenteranno un po’ tutti.

Certo l’anno non è stato tutto rose a fiori, ad esempio continua ad aleggiare lo spettro dei “super game” di Sega, ovvero dei “giochi come servizio” sui quali Sega vuole investire tantissimo (e guadagnare tantissimo). Il primo di questi è HYENAS dei Creative Assembly, un gioco sicuramente all’opposto di quello che un fan Sega cerca dalla sua casa preferita. Si parla però anche di eventuali Crazy Taxi e Jet Set Radio come prossimi candidati a diventare “super game”, ma siamo sicuri di voler vedere alcune delle nostre IP preferite sotto forma di “gaas”?

Purtroppo il 2022 è stato anche un anno funesto, nel quale abbiamo appreso la scomparsa di diverse personalità del mondo Sega. Non possiamo non ricordare Rieko Kodama (Phantasy Star, Skies of Arcadia e tanti altri), Hidekazu Yukawa (il mitico Mr. Yukawa del Dreamcast), Bernie Stolar (ex presidente di SOA) e Akira Nagai (in Sega dagli anni ’60, che molti ricordano come NPC in Shenmue, dove interpretava il boss yakuza delle Nagai industries). Personaggi che resteranno nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Grazie di tutto.

Cosa ci aspetta nel 2023? Per il momento abbiamo Ishin! e Like a Dragon Gaiden che arriveranno l’anno prossimo.
Sono attese novità anche per Virtua Fighter, con Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown che sarà presente finalmente all’EVO Japan 2023 ad Aprile, ed è probabile che in quella occasione ci saranno annunci sul futuro della serie.
Inoltre col successo di Sonic è probabile che vedremo almeno qualche titolo minore il prossimo anno.
La speranza però è che ci sarà spazio anche per nuove (o vecchie) IP, come è accaduto con l’ottimo Sakura Wars qualche anno fa.
Non ci resta che aspettare e vedere cosa ci riserverà la nostra casa preferita.

Auguri a tutti!

[Thanks to: Sega Forever per l’immagine di Nights]

Sega World Italia undicesimo anniversario

Sega World Italia compie oggi 11 anni! Un anniversario movimentato quest’anno. Come avrete notato nelle ultime settimane abbiamo avuto qualche problema tecnico ma fortunatamente ora il sito è nuovamente operativo.
We are back, citando il mitico Ghostbusters II: “siamo il meglio, siamo bellissimi, soli e unici Sega World Italia, siamo tornati!”
Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci seguono ovviamente su SWI,  sul forum “Club Sega” di GameSurvivors e sui nostri canali social (Facebook, Twitter, Youtube e Discord), continuate a seguirci mi raccomando.

Ovviamente non può mancare il nostro editoriale pre-estivo dove tiriamo le somme sulla prima parte dell’anno:


Prima di parlare dei giochi, non possiamo non citare Sonic 2 Il Film (che ha ispirato il nostro logo dell’11° anniversario), sequel che è riuscito a superare il primo fortunato film, confezionando un’avventura ancora più ricca d’azione e davvero godibile, che ha ridato ancora più lustro alla serie di Sonic.
Un traguardo che era impensabile anni fà, quando fu presentato il primo film col famoso design che tanto fece discutere… mentre ora parliamo tranquillamente dell’universo cinematografico di Sonic, e tra un pò di universo cinematografico Sega, visto che in futuro ci aspetta anche il film di Streets of Rage, sperando mantenga la stessa qualità dei due Sonic.

Parlando di giochi, la prima metà del 2022 è stata avara come nuove uscite videoludiche, un periodo abbastanza vuoto anche se va detto che è un po’ una situazione generale, non solo per Sega.
Ma anche se le nuove uscite scarseggiano, non significa che sia tutto fermo.
Molte cose inizieranno a muoversi proprio dal mese di Giugno dove ci aspettano almeno tre appuntamenti: il compleanno di Sonic, che vedrà l’uscita della compilation Sonic Origins e soprattutto novità sull’atteso Sonic Frontiers (il nuovo titolo che finalmente porta il riccio blu nell’open world e sul quale Sega punta tantissimo). Anzi su Frontiers abbiamo già iniziato a vedere nuovi video, ma altre novità sono attese durante il mese.
Sega presenterà anche un nuovo grosso progetto il 3 Giugno nel quale sono coinvolti Yosuke Okunari e Hiroyuki Miyazaki (che in precedenza hanno lavorato insieme al Mega Drive Mini), non vediamo l’ora di scoprire cosa sia.
Inoltre dovrebbero arrivare novità anche su Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown che festeggia il primo anniversario.
Sega ha dichiarato anche che i lavori su Yakuza 8 procedono bene, inoltre Ryu Ga Gotoku Studio è al lavoro anche su un altro progetto che annunceranno in seguito.
Nel RGG Studio lo scorso anno c’è stata una vera rivoluzione con l’abbandono di Toshihiro Nagoshi (che ha lasciato Sega per entrare in NetEase) che quest’anno ha aperto il suo nuovo “Nagoshi Studio”. Ci vorrà del tempo per vedere il suo nuovo lavoro, ma qualcosa ci dice che non sarà troppo diverso da quello che faceva in Sega con la serie Yakuza, vedremo.
Sega comunque non è restata ferma, ed ha aperto a sua volta il “Sega Sapporo Studio” col al timone un altro guru, Takaya Segawa. Anche qui dovremo attendere un pò per vedere i primi lavori del nuovo team, ma è sicuramente una notizia di rilievo visto che è il primo team interno che Sega apre dopo anni.
Per gli “outside Sega” spicca invece il ritorno di Yu Suzuki con un nuovo rail-shooter, Air Twister, ispirato al mitico Space Harrier, col maestro che torna al fantasy.
Ma potrebbe non essere l’unico titolo in lavorazione presso YSNet, contando i rumor e gli strani movimenti in casa 110 Industries, staremo a vedere.
Insomma di carne al fuoco potrebbe essercene molta, ma bisognerà pazientare.

Buon Natale e Buone Feste da Sega World Italia – il nostro bilancio sul 2021 Sega

Buon Natale e buone feste a tutti i lettori e amici di Sega World Italia, del nostro forum “Club Sega” su Gamesurvivors e dei nostri canali social.
Auguri a tutti e grazie per il vostro supporto, continuate a seguirci!
Come tradizione insieme agli auguri, vogliamo fare il bilancio dell’anno videoludico Sega che stà per chiudersi, col nostro classico editoriale natalizio.
Lo trovate di seguito, buona lettura:

Il 2021 di Sega è cominciato in ritardo, con la prima parte dell’anno senza grosse uscite (se escludiamo i porting next-gen di Yakuza Like a Dragon e Judgment Remastered).
I motori si sono finalmente accesi a Giugno quando è iniziata la nuova ondata di titoli, a cominciare dall’attesissimo Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown (vi ricordiamo la nostra recensione del gioco), rilasciato proprio a pochi giorni dallo scadere del 60° anniversario di Sega.
La mancanza di Virtua Fighter sulla scena dei picchiaduro pesava troppo, in qualche modo questo remake ha iniziato a colmarla, in attesa di un futuro Virtua Fighter 6 che speriamo arrivi presto e senza i compromessi che ormai caratterizzano i picchiaduro moderni.
Subito dopo è stata la volta del gioco ufficiale di Tokyo 2020, che ci ha accompagnato durante le Olimpiadi questa Estate. Anche qui, ci siamo trovati con un bel sportivo arcade quasi come ai vecchi tempi.
Non possiamo non citare anche Phantasy Star Online 2 New Genesis, più che un’espansione un vero nuovo capitolo con motore grafico e gameplay rinnovati.
Successivamente è stata la volta di Lost Judgment, seguito dell’omonimo titolo del 2019, accolto calorosamente sia dai fan del primo capitolo, che da quelli rimasti un pò spiazzati dalla svolta RPG della serie Yakuza. (Lost Judgment è rimasto infatti fedele alle sua formula originale action).
Purtroppo il gioco è stato accompagnato da indiscrezioni che parlavano di divergenze tra Sega e l’agenzia Johnny & Associates (che rappresenta l’attore Takuya Kimura, che interpreta Yagami del gioco), cosa che potrebbe minare le possibilità di vedere un terzo capitolo di Judgment o perlomeno un terzo capitolo con ancora Kimura come protagonista. Vedremo come andrà a finire.
Ad Ottobre è stata la volta anche di Super Monkey Ball Banana Mania, remake dei primi tre capitoli della serie. Ci saremmo aspettati un nuovo capitolo in tutta sincerità, anche perché la strada del “remake” per reintrodurre la serie, era già stata percorsa col precedente Banana Blitz HD nel 2019.
Speriamo che la prossima sia la volta buona per vedere un vero Super Monkey Ball 3.
Quest’anno Sonic ha festeggiato il suo 30° anniversario, un appuntamento importante che però non è stato accompagnato da giochi altrettanto importanti.
L’onore e l’onere di tenere banco per il 30° anniversario è toccato ad un altro remake, Sonic Colors Ultimate, non proprio la scelta ideale per rappresentare 30 anni di storia del porcospino blu, soprattutto se aggiungiamo il fatto che questa conversione, ancora una volta affidata esternamente (Sega sembra non voglia imparare dai propri errori), si è presentata con troppi problemi all’uscita, tra bug e difetti vari.
Per fortuna il prossimo anno si prospetta migliore per il porcospino blu: proprio ai recenti Game Awards 2021, Sonic ha festeggiato i 30 anni con due nuovi trailer, quello del film Sonic The Hedgehog 2 e quello del nuovo capitolo videoludico, Sonic Frontiers.
Finalmente Sonic Team sembra aver capito quale debba essere l’evoluzione 3D del franchise: Sonic Frontiers come lascia intuire anche il nome, abbraccia finalmente l’open world, la scelta naturale se ripensiamo a come era stato concepito Sonic Adventure su Dreamcast.
Se Sega avrà il coraggio di andare fino in fondo con questa nuova formula, e abbandonare la facile nostalgia e le meccaniche ormai abusate 2,5D, che ormai sono più una zavorra per la serie che un punto di forza, Sonic potrà ancora dire la sua nel panorama videoludico moderno.

Il 2021 però ci ha riservato anche sorprese di altro tipo, con l’addio di di Toshihiro Nagoshi e Daisuke Sato, due capisaldi di Sega, che ad Ottobre hanno lasciato la compagnia e lo stesso Ryu Ga Gotoku Studio che avevano contribuito a fondare.
Non sappiamo quale sarà la loro strada futura (per quanto riguarda Nagoshi, i rumor parlavano di un posto in NetEase), ne sappiamo cosa farà adesso il Ryu Ga Gotoku Studio privato di due figure chiave.
Chiariamoci, il team si era (ed è tuttora) fossilizzato, prigioniero del successo di Yakuza, un cambiamento era necessario, perfino Masayoshi Yokoyama adesso a capo del team, è dello stesso parere.
Resta da vedere adesso se questo cambio ai vertici porterà anche ad un rinnovamento globale dell’offerta, sotto forma di nuove (o vecchie) IP, e non di semplici rimaneggiamenti di formule già usate (a buon intenditor…).

Ma non ci sono stati solo addii, c’è stato anche un ritorno: Ryuta Ueda, lo storico designer di Panzer Dragoon, Jet Set Radio e dei primi due capitoli di Yakuza, è tornato in Sega dopo sette anni di assenza. Speriamo di rivederlo al lavoro su titoli ambiziosi, come è giusto che sia.

Cosa ci aspetta nel 2022? Sonic come abbiamo già detto avrà due appuntamenti importanti, uno al cinema e uno su console, ed entrambi saranno fondamentali per il futuro della serie.
Il “nuovo” Ryu Ga Gotoku Studio ha confermato di essere al lavoro su Yakuza 8 e ad un nuovo titolo.
Il resto è al momento un’incognita, non sappiamo cosa bolle in pentola, per citare Terminator 2 “ll futuro, di nuovo ignoto, scorre verso di noi”, ma anche noi come Sarah Connor possiamo affrontarlo con speranza, sapendo che Sega è ancora in grado (quando vuole) di regalarci quella stessa magia che ci ha fatto innamorare di questa casa.

Buon Natale e felice anno nuovo da Sega World Italia!

Recensione “Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown”

Proprio sul finire delle celebrazioni del 60° anniversario di Sega, i team Am2 e Ryu Ga Gotoksu Studio ci regalano a sorpresa Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown, un remake di “Final Showdown” pensato per introdurre una nuova generazione di giocatori alla serie, e per testare le acque in attesa di vedere in futuro un sesto capitolo di Virtua Fighter.

Se volete scoprire tutti i dettagli, pregi e difetti di questa nuova versione dello storico picchiaduro Sega, seguiteci al seguente indirizzo:

Recensione Virtua Fighter 5 Ultimate Showdown

Sega World Italia decimo anniversario

Sega World Italia compie 10 anni! Un traguardo importante che mai avremmo pensato di raggiungere quando abbiamo iniziato la nostra avventura nel lontano 2011.
In questi lunghi 10 anni (che in realtà sono volati) abbiamo assistito a tanti cambiamenti sia in Sega che nella nostra community “Club Sega”.
Quando SWI è nato, Sonic stava per compiere i suoi 20 anni, alcune delle nostre prime news e anteprime erano dedicate proprio il mitico Sonic Generations, che dire un bel modo di cominciare.
Ma per quanto amiamo Sega, è innegabile che sia stata (e continui ad essere) una società incostante, capace di elevarsi oltre l’olimpo ludico, così come di scendere in basso.
Ed anche in questa decade abbiamo assistito infatti ad una vera e propria montagna russa, con Sega che tutto sommato se la cavava tra alti e bassi. Poi ad un tratto arriva la crisi di Sega del 2012, da li comincia la parabola discendente che durerà almeno tre anni e dove si perderà molto (basta ricordare la chiusura delle storiche sedi di Sega Europe). Da allora Sega comincia ad essere meno presente sul mercato console soprattutto in Occidente, e l’ennesima ristrutturazione con centinaia di licenziamenti fa pensare che sia arrivata davvero la fine.
Invece il 2015 si rivelerà l’anno della rinascita, il nuovo assetto delle società comincia a funzionare e a dare risultati positivi, ed i nuovi acquisti (Atlus soprattutto) si rivelano vincenti anche per la causa Sega: tornano le localizzazioni, tornano i giochi giapponesi col DNA Sega, Sega torna ad essere presente.
A piccoli passi si ricostruisce una compagnia che nel tempo diventa più forte, al punto che negli ultimi anni assistiamo ad una vera rivoluzione: il settore giochi di Sega diventa il settore trainante di Sega Sammy, a discapito dei pachinko e mobile che per anni ci avevano messo i bastoni tra le ruote, (proprio quel settore “consumer” che anni prima aveva rischiato di scomparire…) è la vittoria del videogioco (e della vera Sega).
Purtroppo arriva la pandemia ed il settore arcade di Sega viene messo a dura prova, tanto che è costretta a chiudere diverse sale giochi storiche in Giappone ed a cedere parte dell’attività.
E’ l’ennesima trasformazione, per una casa che ne ha viste davvero di tutti i colori, ma che in qualche modo si rialza e non molla.
Così come il popolo di Sega fan, che dopo tanti anni continua a lottare in un mondo che va nella direzione opposta.


Siamo ormai nel ventunesimo secolo
Il mercato intero è sconvolto da dubbie svolte e hardware difettosi
Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi
Ed i negozi di videogiochi avevano l’aspetto di desolati deserti
Tuttavia, la razza segara era sopravvissuta


Così esordivamo il 2 Giugno di 10 anni fa nel nostro Manifesto. Quando sono lunghi 10 anni? 3650 giorni. Quanto sono lunghi 3650 giorni? 87600 ore. Quant…potremmo continuare all’infinito. La verità è che 10 anni sono tanti, soprattutto in un mondo come quello dei videogiochi. Cambiano tante cose, cambiamo anche noi. Cose che prima sembravano importanti e non ci facevano dormire magari adesso hanno forme piccole piccole. Cose che prima davamo per scontate invece assumono sempre più importanza. E ci sono anche cose che continuano ad essere persistenti nella nostra vita e che non hanno per nulla l’aria di essere nuvole passeggere. Tra queste, parlando di videogiochi, vi è indubbiamente la passione per Sega e l’idea che tante “battaglie” affrontate nel passato siano state giuste. La Sega di oggi per quanto contestualizzata al mondo attuale è sicuramente qui a dimostrarlo. Fosse anche solo il fatto che si siano andate a frantumare alcune certezze con le quali poco riuscivamo a rapportarci, ad incominciare come detto dal mercato mobile per finire ad alcune sottigliezze che per noi invece non sono mai state tali come potrebbe essere vedere il prossimo Sonic finalmente non accompagnato dai soliti meme ai quali ci aveva abituato Sega of America. Già Sega of America, un nome glorioso che con gli anni era diventato qualcosa da cui stare alla larga. E poi certo ci sono tante cose che potrebbero migliorare e tante altre che è difficile spiegarsi.

Questi pensieri ci fanno pensare che la strada intrapresa all’epoca, figlia del pensiero comune della comunità dalla quale SWI prende forma, sia quella da continuare a percorrere. Il seguire quella scia blu senza accontentarsi dei loghini e accogliere qualsiasi cosa provenga dagli stessi ad occhi bendati ma senza nemmeno screditare qualsiasi cosa senza tenere a mente la realtà in cui si naviga. Una realtà che oggi appare molto più limpida rispetto a quando questa nave decise di salpare.
E ci piace immaginare lungo questa scia continuare a navigare insieme a chi ci ama leggere, così come di incontrare imbarcazioni nuove nella speranza che il forum Club Sega riesca a ricostruire i propri moli dopo la triste mareggiata, improvvisa e ingiusta, della precedente piattaforma.


Sulla faccia della Terra gli oceani blu erano scomparsi è vero. Ma adesso l’acqua attorno a noi si è colorata un po’ più blu e continuiamo a sentire quel grido in lontananza, con il chip sonoro sparato a mille. See-ga See-ga. Non sono le sirene ma è un riccio blu con le scarpette rosse, o una coppia di alieni rossi e gialli, o una combattente con le trecce nere, o forse una scimmia sopra una palla, o forse ancora un taxi giallo o una Ferrari Testarossa. E’ tutto questo e molto di più. Se dopo 10 anni senti anche tu questa voce in lontananza come noi allora sei sull’imbarcazione giusta.

Avanti tutta! Verso i prossimi mari e le prossime sorprese!

Noi ne abbiamo in cantiere diverse, speriamo anche la nostra casa preferita!

Recensione “Astro City Mini”

Astro City Mini è il nuovo mini cabinato di Sega che celebra la storia arcade della casa di Sonic.
Abbiamo testato a fondo il nuovo hardware mini di Sega per scoprire tutte le sue funzioni, pregi e difetti.
Se volete scoprire tutti i segreti di Astro City Mini, sintonizzatevi al seguente indirizzo:

Recensione Astro City Mini


Buon Natale e Buone Feste a tutti da Sega World Italia

Finalmente è arrivato Natale e vogliamo fare gli Auguri a tutti voi che ci seguite sul sito, sui nostri canali social e sul nostro forum “Club Sega” che come sapete ha una nuova casa su GameSurvivors.it.
Buone Feste a tutti, ci auguriamo che possiate passarle in serenità.
Questa volta come immagine della news natalizia abbiamo scelto Project Rub, un titolo ormai classico perfetto per le festività, da affiancare ai mitici Christmas Nights e Shenmue.

Come tradizione vi lasciamo al nostro editoriale natalizio col nostro bilancio sull’anno videoludico che stà per chiudersi:


Il 2020 è stato un anno difficile per tutti sotto qualsiasi punto di vista.
Ovviamente la pandemia si è fatta sentire anche nel mondo videoludico, tra giochi rimandati, annunci saltati ed eventi pesantemente ridimensionati in formato digitale.
Purtroppo Sega è stata colpita abbastanza duramente, se pensiamo anche solo al settore delle sale giochi che si è dovuto fermare. E nonostante il settore si stava riprendendo ad inizio Estate (si parla del Giappone ovviamente), l’incognita sul futuro delle sale giochi in un mondo post pandemia, ha convinto Sega a cedere uno dei suoi business storici ad una nuova società “Genda“, che ha acquisito la maggior parte delle azioni di “Sega Entertainment“.
Si parla solo delle sale giochi intese come i negozi fisici, Sega continuerà a sviluppare titoli arcade per le sale giochi, ma è evidente che da adesso il poi il focus cambierà a favore dei settori più sicuri, ovvero console e mobile. Insomma sembrerebbe quasi la fine di un’era, ma bisognerà vedere come si evolverà la cosa, e non è detto che per una volta tanto la situazione non possa volgere a favore di noi giocatori, magari con un ritorno dei grandi giochi arcade su console, staremo a vedere.
Per quanto riguarda i giochi console, questo è stato un anno abbastanza magro, con poche uscite “grosse”, ma per fortuna buone.
Parliamo ovviamente di Sakura Wars e Yakuza: Like a Dragon, due titoli che nonostante alcune scelte anche incomprensibili se vogliamo (Sakura che era un titolo con battle system a turni è diventato un gioco action, mentre Yakuza al contrario da action è passato ai turni), si son rivelati giochi di alto livello.
Va citato anche Puyo Puyo Tetris 2 (titolo che apre la next gen un pò come fece il suo predecessore), che dalle prime prove sembra un ottimo capitolo.
Nel frattempo si è conclusa la serie Sega Ages su Switch, con l’ultimo titolo Herzog Zwei uscito ad Agosto.
Viene da chiedersi se rilasciare le ROM singolarmente e su un’unica piattaforma sia la strada giusta. Non è la prima volta che una collana viene interrotta sul più bello (ricordiamo le collane “Model 2 Collection” o la “Dreamcast collection”, abbandonate dopo pochi titoli).
Forse sarebbe l’ora di creare delle vere collection tematiche con 10-20 titoli ciascuna ad esempio, in modo da rendere il tutto meno disordinato e precario.
Passando agli “Outside Sega”, ovvero i titoli prodotti al di fuori di Sega, quest’anno le uscite sono state numerose con titoli come Space Channel 5 VR, Streets of Rage 4 e Panzer Dragoon Remake.
Noi crediamo che le serie debbano restare in mano ai rispettivi creatori o team originali, in modo da mantenere inalterata la visione originale dell’opera.
In questo caso solo Space Channel 5 VR ha avuto la fortuna di avere alle spalle parte del team originale, tant’è che lo si può considerare un gioco Sega a tutti gli effetti.
Mentre la mancanza dei creatori originali è evidente in titoli come Streets of Rage 4 e Panzer Dragoon Remake. Intendiamoci, non per questo diventano brutti giochi, ma semplicemente sono giochi diversi (per fare un esempio SOR4 in mano a Sega/Ancient chiaramente non avrebbe mai adottato lo stile da fumetto francese).
Il tema dei giochi ceduti in licenza a team esterni meriterebbe un editoriale tutto suo, anche perchè è un tema delicato che divide molto i fan.
Ma torniamo a Sega che quest’anno ha festeggiato i suoi 60 anni (in realtà lo diciamo sempre, è una data simbolica quella scelta, la storia di Sega inizia almeno un decennio prima), e lo ha fatto organizzando diverse iniziative per i fan, molto simpatiche.
Ma soprattutto Sega ha festeggiato il suo 60° compleanno con l’uscita di ben due mini console, Game Gear Micro e Astro City Mini (vendute purtroppo solo sul territorio giapponese) che cementano il ritorno di Sega nel settore hardware, seppur limitato a quello delle mini console.
Alla fine quest’anno è mancata la quantità ma non certo la qualità.
Cosa ci aspetta il prossimo anno? Difficile dirlo soprattutto in uno scenario imprevedibile come quello attuale.
Quel che è certo è che Sonic The Hedgehog compirà 30 anni nel 2021 e dovrebbe esserci un nuovo gioco in uscita per l’occasione.
Anche Ryu Ga Gotoku Studio è al lavoro su un nuovo titolo che sarà presentato il prossimo anno, per non parlare del progetto Virtua Fighter esport di cui abbiamo solo il teaser al momento, e non dimentichiamo le voci di corridoio su un nuovo Super Monkey Ball (che sempre secondo tali voci doveva essere presentato quest’anno).
Alla fine Sega continua ad essere una casa in grado di sorprendere, sia in positivo che in negativo, ma non ci fa mai annoiare.

Buon Natale e Buon Anno da Sega World Italia!



Recensione “Game Gear Micro”

Game Gear Micro è la nuova console in miniatura di Sega, esclusiva per il mercato giapponese, nata per celebrare sia i 60 anni di Sega, che il 30° anniversario dall’uscita dell’originale Game Gear.
Con il successo che stà riscuotendo in patria (con la console andata esaurita più volte nei negozi nipponici) non potevamo perdere l’occasione di testarla.

Se volete scoprire tutti i segreti dal nuovo mini hardware Sega, potete leggere la nostra “prova su strada” al seguente indirizzo:


Recensione Game Gear Micro

La pagina del Tokyo Game Show 2022

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